Provvedimento AGCM C12760 n. 31731 del 18/11/2025
FSI SGR/BANCA DI SCONTO-RAMI DI AZIENDA DI AZIMUT
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeFSI SGR acquisisce il controllo esclusivo di Banca di Sconto, destinata a operare come TNB S.p.A., nell’ambito di un’operazione complessa che include il carve-out di Banca Sconto, la scissione di rami d’azienda Azimut e successiva cessione a FSI dell’80,01% del capitale. L’AGCM qualifica l’insieme come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, rileva la soglia di fatturato nazionale e ritiene che non vi siano criticità concorrenziali sostanziali nei mercati del risparmio gestito, della consulenza, del risparmio amministrato e della distribuzione vita. L’operazione è quindi autorizzata in fase pre-istruttoria con non avvio dell’istruttoria; alcune clausole di non concorrenza/non sollecitazione sono considerate accessorie solo nei limiti indicati.
FSI SGR/Banca di Sconto-Rami di azienda di Azimut: acquisizione del controllo esclusivo di TNB/Banca Sconto con autorizzazione senza condizioni e non avvio dell’istruttoria
FSI SGR / Banca di Sconto - rami d’azienda Azimut
L’Autorità esamina una concentrazione complessa nel settore dei servizi finanziari e del wealth management, destinata a portare all’acquisizione del controllo esclusivo di Banca Sconto da parte di FSI SGR, con contestuale integrazione dei rami Azimut e cambio della denominazione in TNB S.p.A. L’operazione viene notificata ai sensi della L. 287/1990 ed è valutata in fase pre-istruttoria, con esito di non avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4.
Parti coinvolte e assetto societario
FSI SGR è una società di gestione del risparmio italiana, attiva tramite i fondi FSI I e FSI II. Banca di Sconto è una banca italiana specializzata nel credito, in particolare nei prestiti con cessione del quinto; al momento della valutazione è oggetto di un carve-out, per cui non realizza fatturato. I rami d’azienda di Azimut Capital Management SGR e Azimut Financial Insurance comprendono le attività di distribuzione di prodotti del risparmio gestito e servizi connessi, oltre ai rapporti con circa 900 consulenti finanziari e con la clientela. Nel 2024 il fatturato dei rami Azimut è stato realizzato interamente in Italia ed è indicato in circa [100-582] milioni di euro.
Struttura dell’operazione
L’operazione si compone di tre passaggi interconnessi e negozialmente collegati, da considerarsi unitariamente come una concentrazione complessa:
- acquisizione, in una fase intermedia, del capitale di Banca Sconto da IBL da parte di Azimut, dopo il carve-out;
- scissione parziale dei rami Azimut e loro assegnazione a Banca Sconto, con trasferimento delle attività di distribuzione del risparmio gestito, dei rapporti con i consulenti finanziari, dei rapporti con i clienti e di alcune partecipazioni;
- acquisto da parte di FSI, per conto del fondo FSI II e di co-investitori, dell’80,01% del capitale di Banca Sconto da Azimut, che resterà socio di minoranza.
In base al patto parasociale, FSI eserciterà il controllo esclusivo su Banca Sconto/TNB, poiché assemblea e consiglio delibereranno a maggioranza semplice.
Qualificazione giuridica e profili procedurali
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, trattandosi di acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. La fattispecie non rientra nel Regolamento (CE) n. 139/2004 e ricade quindi nella disciplina nazionale. L’obbligo di notifica preventiva è ritenuto integrato poiché il fatturato complessivo nazionale delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e almeno due imprese superano individualmente 35 milioni di euro.
Clausole di non concorrenza e non sollecitazione
Il provvedimento esamina alcune pattuizioni accessorie inserite nel contratto di distribuzione e negli accordi collegati. L’Autorità ritiene accessorie, nei limiti richiesti dalla giurisprudenza e dalla comunicazione UE sulle restrizioni accessorie, solo le clausole di non concorrenza a carico del venditore, limitate all’area di attività dell’impresa acquisita e a un periodo di tre anni, in funzione della tutela dell’avviamento e del know-how. Le clausole di non sollecitazione che beneficiano il venditore o gravano sull’acquirente non sono considerate restrizioni accessorie. L’Autorità si riserva di valutarle eventualmente in separata sede se superano i limiti indicati.
Parere IVASS
L’IVASS, interpellata nel procedimento, osserva che sulla base delle informazioni disponibili l’operazione non è idonea ad alterare in modo duraturo l’equilibrio concorrenziale dei mercati della distribuzione assicurativa nei rami vita e danni.
Mercati rilevanti
L’AGCM individua come ambito principale il settore del risparmio gestito, distinguendo tra produzione e distribuzione lungo la filiera. In particolare:
- gestione di fondi comuni di investimento mobiliare;
- gestione su base individuale di patrimoni mobiliari e in fondi;
- gestione di prodotti della previdenza complementare.
Per la fase produttiva la dimensione geografica è nazionale; per la distribuzione, in linea generale, provinciale. L’Autorità considera inoltre, in via marginale, il mercato della consulenza in materia di investimenti, quello del risparmio amministrato e quello della distribuzione di prodotti assicurativi del comparto vita, richiamando per questi ultimi una dimensione geografica tendenzialmente locale/provinciale.
Valutazione degli effetti concorrenziali
L’AGCM conclude che l’operazione non presenta criticità concorrenziali apprezzabili. Nel risparmio gestito, FSI è attiva soltanto nella produzione di fondi chiusi con quote sempre inferiori al [1-5%], mentre la Target opera nella gestione su base individuale di patrimoni mobiliari con quota inferiore all’1%; le parti non operano nel segmento della previdenza complementare. A livello distributivo, FSI distribuisce solo due fondi chiusi riservati con quota ampiamente inferiore all’1%, mentre la Target distribuisce fondi aperti e chiusi con quota circa [1-5%] a livello nazionale e comunque non superiore al [5-10%] a livello locale.
Nel mercato della consulenza in materia di investimenti FSI non è presente, mentre la Target ha una quota di circa [1-5%]. Nel risparmio amministrato FSI non opera e la Target detiene una quota provinciale pari al [5-10%]. Anche nella distribuzione di prodotti assicurativi vita la Target ha un posizionamento marginale, non superiore a circa [5-10%] a livello locale, mentre FSI non è attiva.
L’Autorità sottolinea la presenza di numerosi concorrenti nazionali e internazionali, tra cui Intesa Sanpaolo, UniCredit, BPER, Mediolanum, Generali, Allianz e Fineco, e esclude che l’operazione determini sovrapposizioni orizzontali significative o effetti verticali problematici.
Esito
In conclusione, l’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Delibera pertanto di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Punti principali
Parti e struttura dell’operazione
FSI SGR è una SGR italiana che gestisce i fondi di private equity FSI I e FSI II; Banca di Sconto è una banca attiva in Italia, specializzata nel credito, interessata da un carve-out che ne separa gli attivi e passivi. L’operazione coinvolge anche rami d’azienda di Azimut Capital Management SGR e Azimut Financial Insurance, relativi alla distribuzione di prodotti del risparmio gestito e servizi connessi. L’operazione è articolata in tre fasi strettamente collegate: acquisto di Banca Sconto da IBL da parte di Azimut, scissione parziale dei rami Azimut con assegnazione a Banca Sconto, e cessione a FSI dell’80,01% del capitale sociale di Banca Sconto, che resterà controllata esclusivamente da FSI.
Qualificazione giuridica e soglie
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché determina l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione non ricade nell’ambito del Regolamento (CE) n. 139/2004 e soggiace all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo nazionale supera 582 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano ciascuna 35 milioni di euro.
Clausole accessorie
Sono esaminate clausole di non concorrenza e non sollecitazione. L’Autorità ritiene accessorie alla concentrazione solo le clausole a carico del venditore, nei limiti di territorialità sull’area di attività dell’impresa acquisita e di durata massima di tre anni, in quanto funzionali a tutelare avviamento e know-how. Le clausole di non sollecitazione a carico dell’acquirente non sono invece considerate accessorie. L’Autorità si riserva di valutare eventuali patti oltre tali limiti.
Parere IVASS e mercati interessati
IVASS segnala che l’operazione non è idonea ad alterare in modo duraturo l’equilibrio concorrenziale dei mercati della distribuzione assicurativa vita e danni. L’AGCM individua i mercati interessati principalmente nel risparmio gestito, e in via marginale nella consulenza in materia di investimenti, nel risparmio amministrato e nella distribuzione di prodotti assicurativi vita. Per il risparmio gestito distingue produzione e distribuzione, con dimensione geografica nazionale per la produzione e, di regola, provinciale per la distribuzione; analoghe articolazioni sono richiamate per gli altri mercati rilevanti.
Valutazione concorrenziale ed esito
L’Autorità osserva che non vi sono sovrapposizioni orizzontali significative: FSI è presente solo in modo marginale nella produzione e distribuzione di fondi chiusi riservati, mentre la Target opera in gestione patrimoniale, distribuzione di fondi, consulenza, risparmio amministrato e distribuzione vita con quote contenute. Le quote indicate sono in genere inferiori all’1% o comunque entro il [1-5%]/[5-10%], e il mercato presenta numerosi concorrenti rilevanti. Non emergono neppure criticità verticali. L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva e delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
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