Sentenza del 11/11/2019 n. 3009 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava accertamenti fiscali fondati sulle movimentazioni dei conti correnti della società e dei soci, ritenute in parte non giustificate e quindi indicative di ricavi o redditi non dichiarati. L'Ufficio sosteneva l'applicabilità delle presunzioni bancarie previste dall'art. 32 del DPR 600/1973, nonché la riferibilità alla società delle operazioni sui conti dei soci, in ragione della ristretta compagine sociale e dei rapporti tra i soggetti. I contribuenti contestavano la mancata allegazione del processo verbale di constatazione, la violazione del contraddittorio e l'assenza di prova della connessione tra i conti personali e l'attività societaria. C.S. contestava inoltre il reddito derivante dalla propria attività imprenditoriale personale e la ripresa per omessa fatturazione nei confronti di YYY Srl.
La decisione
La Commissione ha confermato gli accertamenti relativi alla XXX Costruzioni Srl per gli anni 2006, 2007 e 2008, limitatamente ai movimenti societari rimasti privi di giustificazione, quantificati rispettivamente in 18.928,00 euro, 43.697,54 euro e 14.200,00 euro, con attribuzione ai soci secondo le rispettive quote. Ha respinto gli appelli dell'Ufficio e quelli incidentali della società e di C.S. per il 2006 e di C.V.R. per il 2006 e 2007. Ha invece accolto l'appello dell'Ufficio nei confronti di C.S. per il 2007 e il 2008, dichiarando valido il maggior reddito personale derivante dai conti bancari, pari a 650.360,00 euro per il 2007 e 84.750,00 euro per il 2008, nonché il maggior reddito di 150.000,00 euro per il 2007 derivante dall'omessa fatturazione a YYY Srl. Le spese di giudizio sono state compensate.
Norme richiamate
Art. 32, commi 1, 4 e 5, DPR 600/1973
Le notizie ed i dati non addotti dal contribuente in risposta agli inviti dell'Ufficio non possono essere presi in considerazione a suo favore, ai fini dell'accertamento, in sede amministrativa e giudiziale.
Le indagini bancarie fondano una presunzione legale relativa: versamenti e prelevamenti non adeguatamente giustificati possono essere imputati a ricavi o redditi imponibili. Il contribuente deve fornire chiarimenti tempestivi e analitici; le informazioni non prodotte durante il contraddittorio possono essere inutilizzabili a suo favore.
Art. 51 DPR 633/1972
Consente l'utilizzo delle indagini bancarie ai fini dell'accertamento IVA, applicando una presunzione analoga riguardo alle movimentazioni non giustificate.
Art. 42 DPR 600/1973
Disciplina la motivazione degli avvisi di accertamento. La mancata allegazione del PVC non determina automaticamente la nullità quando il contribuente abbia comunque avuto piena conoscenza degli addebiti e abbia potuto esercitare concretamente il diritto di difesa.
Cassazione n. 1898/2016
L'Ufficio può svolgere indagini su conti correnti formalmente intestati a terzi quando abbia motivo di ritenerli connessi e inerenti al reddito del contribuente.
La titolarità formale del conto non impedisce l'accertamento se esistono elementi concreti di collegamento con l'attività del soggetto verificato.
Cassazione n. 27075/2017
In presenza di ristretta compagine sociale e stretta contiguità familiare è elevata la probabilità che le movimentazioni sui conti dei soci o dei familiari siano riferibili all'ente, salvo specifica prova contraria.
La struttura familiare o ristretta della società può costituire elemento presuntivo, ma il contribuente può superare la presunzione dimostrando analiticamente l'origine e la destinazione delle singole somme.
Cassazione n. 14556/2018
Non è sufficiente una prova generica circa la provenienza delle somme; è necessaria la prova analitica della riferibilità di ogni singola movimentazione alle operazioni dichiarate o dell'estraneità all'attività.
La giustificazione deve essere individualizzata per ciascun versamento o prelevamento, indicando soggetti coinvolti, causale e documentazione di supporto.
Massime di principio
- In un accertamento bancario, le movimentazioni non giustificate possono essere considerate ricavi o redditi imponibili senza che l'Ufficio debba fornire ulteriori prove specifiche, salvo che il contribuente dimostri analiticamente il contrario.
- Quando una società ha una compagine ristretta o familiare, i conti dei soci possono essere esaminati e le operazioni possono essere riferite alla società se emergono elementi di collegamento; la mera intestazione personale del conto non è sufficiente a escludere la presunzione.
- Per superare la presunzione bancaria occorre produrre una ricostruzione puntuale di ogni operazione, con indicazione della provenienza o destinazione delle somme, della causale, dei soggetti coinvolti e della relativa documentazione.
- La mancata allegazione del PVC non comporta necessariamente la nullità dell'avviso se il contribuente ha comunque conosciuto gli addebiti e ha potuto contestarli efficacemente.
- Il contraddittorio può ritenersi rispettato quando l'Ufficio abbia formulato richieste di chiarimenti e il contribuente abbia avuto una concreta possibilità di rispondere prima dell'accertamento.
- La mancata fatturazione può essere contestata come reddito d'impresa quando gli elementi disponibili, quali dichiarazioni di controparti, autofatture o altri documenti commerciali, indicano l'esistenza di una prestazione o cessione imponibile diversa da quella dedotta dal contribuente.
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