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Sentenza

Sentenza n. 664/2026 - Napoli, Sezione 4

per l'annullamento a) della nota prot.n.2023.0330698 del Dirigente ad Interim del 29.06.2023, UOD 50.18.04, Genio Civile di Benevento, Giunta Regionale della Campania di trasmissione del D.D. n.49 del 27.06.2023; b) del Decreto Dirigenziale n.49 del 27.06.2023, con allegato, pubblicato sul BURC;

Giustizia amministrativa202304164

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: nota di trasmissione e Decreto Dirigenziale n. 49 del 27 giugno 2023, recante l'autorizzazione all'esecuzione del progetto di coltivazione e recupero ambientale del comparto estrattivo C06BN_01

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione e controinteressata)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune di Pontelandolfo ha impugnato la nota del Genio Civile di Benevento di trasmissione e il Decreto Dirigenziale n. 49 del 27 giugno 2023, relativo all'autorizzazione all'esecuzione del progetto di coltivazione e recupero ambientale del comparto estrattivo C06BN_01, già approvato con prescrizioni nel 2018. Dal testo non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, il Comune ha dichiarato, con memoria del 21 ottobre 2025, di non avere più interesse alla prosecuzione del ricorso, anche in ragione della stipula di una convenzione con la società interessata per l'esercizio dell'attività estrattiva.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, in applicazione del principio della domanda, prendendo atto della dichiarazione del Comune di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio e della stipula della convenzione relativa all'attività estrattiva. Il giudice non ha esaminato nel merito i motivi di illegittimità degli atti impugnati. In considerazione della complessiva vicenda contenziosa, ha compensato integralmente le spese di lite tra tutte le parti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara, nel corso del giudizio, di non avere più interesse alla prosecuzione dell'azione di annullamento, e tale sopravvenuta carenza di interesse è accertabile alla luce delle circostanze rappresentate, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile senza esame del merito.
  • La stipula di una convenzione tra l'amministrazione comunale e il soggetto interessato all'attività oggetto del provvedimento impugnato può costituire, insieme alla dichiarazione del ricorrente, elemento idoneo a comprovare il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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