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Sentenza

Sentenza n. 169/2026 - Torino, Sezione 1

per l’annullamento “a) del provvedimento prot. n. -OMISSIS-, con il quale è stata disposta la revoca della patente di guida n. -OMISSIS- del ricorrente, notificato in data 10.09.2025; b) e per l’effetto, del provvedimento n. -OMISSIS- di revisione della patente di guida; c) del provvedimento della Commissione Medica Territoriale di Strambino di inidoneità temporanea alla guida; d) di ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, connesso e consequenziale della serie procedimentale, anche non conosciuto”;

Giustizia amministrativa202503076

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca della patente di guida, connesso provvedimento di revisione e giudizio di temporanea inidoneità alla guida

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (titolare di patente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui la Motorizzazione Civile aveva disposto la revoca della patente di guida, nonché il conseguente provvedimento di revisione, il giudizio della Commissione Medica Territoriale di temporanea inidoneità alla guida e gli ulteriori atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali. Dal testo non emergono specifici motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio l’Amministrazione ha depositato un provvedimento con cui ha annullato in autotutela il precedente provvedimento di revoca, disponendo contestualmente la sospensione a tempo indeterminato della patente fino alla produzione della certificazione della Commissione medica locale attestante il recupero dei requisiti psichici e fisici prescritti.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché l’annullamento in autotutela del provvedimento di revoca ha eliminato l’atto principalmente impugnato e ha soddisfatto la pretesa azionata quanto alla sua rimozione. Le spese sono state parzialmente compensate; per la restante parte, pari a euro 1.000,00 oltre accessori di legge, sono state poste a carico dell’Amministrazione in applicazione della soccombenza virtuale, valorizzando il suo intervento in autotutela.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata in camera di consiglio, previa audizione delle parti.

  • art. 119, comma 4, d.lgs. 285/1992

    Richiamato nel provvedimento amministrativo sopravvenuto quale base normativa della sospensione della patente.

  • art. 129, comma 2, d.lgs. 285/1992

    Richiamato nel provvedimento amministrativo sopravvenuto quale base normativa della sospensione della patente.

  • art. 52, comma 1, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito il presupposto per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

Massime di principio

  • L’annullamento in autotutela dell’atto amministrativo impugnato, quando elimina l’oggetto sostanziale della controversia e soddisfa la pretesa di rimozione fatta valere dal ricorrente, giustifica la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.
  • In caso di cessazione della materia del contendere determinata dall’intervento in autotutela dell’amministrazione, il giudice può regolare le spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, ponendole in tutto o in parte a carico dell’amministrazione che ha rimosso l’atto impugnato.

Come è indicizzato

MateriePatenti e abilitazioni alla guidaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiTrasporti e circolazioneProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesse

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