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Sentenza

Sentenza del 11/12/2015 n. 25021 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

Il Comune contestava la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva escluso la maggiore aliquota ICI per gli appartamenti non locati di proprietà della società e aveva riconosciuto l'aliquota ridotta per alcuni immobili interessati da interventi edilizi. In particolare, sosteneva che l'aliquota maggiorata prevista per gli alloggi non locati dovesse applicarsi anche a una società immobiliare e che l'aliquota ridotta non fosse applicabile a lavori qualificabili come semplice manutenzione ordinaria. La società, con ricorso incidentale, contestava inoltre la validità della notifica dell'avviso, la motivazione dell'atto, l'applicabilità della maggiorazione ICI e l'omessa pronuncia sulle sanzioni.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato sia il ricorso principale del Comune sia quello incidentale della società. Ha confermato che l'aliquota maggiorata per gli immobili non locati richiedeva l'utilizzo diretto dell'immobile da parte del possessore; tale presupposto non era configurabile per una società di capitali avente quale attività la gestione commerciale di immobili. Ha ritenuto inammissibile il motivo del Comune relativo agli interventi edilizi perché non specificamente diretto contro la ragione della decisione, fondata sull'autorizzazione della Sovrintendenza. Ha inoltre ritenuto valida la notifica dell'avviso effettuata tramite raccomandata con avviso di ricevimento anche senza relata, sufficiente la motivazione dell'avviso e infondate o inammissibili le ulteriori censure della società. Le spese processuali sono state compensate per reciproca soccombenza.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 6 e art. 11, comma 2

    La disciplina ICI consente la determinazione delle aliquote e la notifica degli avvisi anche mediante raccomandata con avviso di ricevimento secondo le regole del servizio postale, senza necessità di una relata quando non interviene l'ufficiale giudiziario.

  • Legge n. 431 del 1998, art. 2, commi 3 e 4

    I comuni possono derogare al limite massimo dell'aliquota vigente in misura non superiore al 2 per mille.

    La facoltà comunale di prevedere aliquote differenziate o maggiorate è finalizzata a favorire la stipula di contratti di locazione alle condizioni concordate; la conclusione degli accordi territoriali non esaurisce la funzione della norma.

  • Regolamento ICI del Comune di Genova, art. 14

    Alloggio non locato ... tenuto a disposizione per l'utilizzo diretto del possessore.

    L'aliquota maggiorata per l'alloggio non locato è applicabile solo quando l'immobile sia tenuto a disposizione per l'utilizzo diretto del possessore. Per una società immobiliare commerciale non si presume tale utilizzo diretto, poiché l'immobile è destinato alla gestione economica e alla locazione.

  • Legge n. 449 del 1997, art. 1, comma 5

    Prevede la possibilità di applicare un'aliquota ICI agevolata per determinati interventi di recupero edilizio, secondo le condizioni stabilite dalla normativa e dalle disposizioni comunali.

  • Legge n. 212 del 2000, art. 7

    L'obbligo di motivazione dell'atto tributario è soddisfatto quando il contribuente può comprendere la pretesa fiscale e difendersi concretamente.

  • Codice civile, art. 1335

    Gli atti recettizi si presumono conosciuti quando giungono all'indirizzo del destinatario; la presunzione può essere superata solo dimostrando l'impossibilità incolpevole di prenderne cognizione.

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 8

    La disapplicazione delle sanzioni per obiettive condizioni di incertezza normativa deve essere specificamente motivata e allegata; nel caso concreto la questione è stata ritenuta implicitamente superata o non sufficientemente autosufficiente.

Massime di principio

  • Le aliquote tributarie maggiorate, costituendo eccezioni alla regola generale, devono essere interpretate restrittivamente: il Comune deve dimostrare la presenza esatta di tutti i presupposti previsti dalla legge o dal regolamento.
  • Quando un regolamento collega la maggiorazione all'utilizzo diretto dell'immobile, tale requisito non è automaticamente integrato dal semplice possesso da parte di una società immobiliare; occorre una concreta destinazione dell'immobile all'uso diretto del possessore secondo la finalità abitativa del bene.
  • La notifica di un avviso tributario tramite raccomandata con avviso di ricevimento può essere valida anche senza relata, se effettuata secondo la disciplina postale applicabile e pervenuta all'indirizzo del destinatario.
  • Un atto tributario è sufficientemente motivato se consente al contribuente di comprendere l'imposta richiesta, i presupposti della pretesa e di predisporre una difesa effettiva; non è necessaria una motivazione meramente formalistica.
  • In cassazione la censura deve confrontarsi puntualmente con la ratio decidendi della sentenza impugnata. Un motivo che discute una questione diversa da quella effettivamente posta a fondamento della decisione può essere dichiarato inammissibile.
  • Le agevolazioni per il recupero edilizio dipendono dalla disciplina applicabile e dalla prova dell'intervento richiesto; documenti come autorizzazioni amministrative possono assumere rilievo, ma devono essere contestati specificamente se si ritiene che non dimostrino il presupposto agevolativo.
  • La compensazione delle spese è possibile quando entrambe le parti risultano soccombenti su questioni rilevanti, anche se l'esito complessivo favorisce in parte una delle due.

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