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Cassazione Civile, Ordinanza n. 04547/2023 del 14/02/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (proprietario)

La controversia

La controversia nasce da un'azione possessoria proposta davanti al Tribunale da due soggetti: uno quale proprietario di un fondo agricolo e l'altro quale titolare di una servite0 di passaggio sul fondo altrui. Essi lamentavano che il convenuto avesse invaso una porzione del terreno e occupato la striscia destinata al passaggio, costruendovi un muro di confine, con conseguente lesione del loro possesso. Nel corso del giudizio di merito, gli attori avevano anche allegato di avere usucapito, per possesso ultraventennale, sia la propriete0 sia la servite0. Il tribunale rigettava la domanda e la corte d'appello confermava. In cassazione i ricorrenti deducevano: 1) nullite0 della sentenza per motivazione apparente ex artt. 111 Cost. e 132 c.p.c.; 2) violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. per erronea valutazione delle prove, sostenendo che l'atto di donazione prodotto dal convenuto non provasse la propriete0 dell'area e che le fotografie dimostrassero una diversa linea di confine; 3) omesso esame di fatto decisivo per mancata considerazione delle prove dell'usucapione; 4) violazione degli artt. 112 c.p.c., 922, 948 e 2697 c.c. per avere la corte d'appello affermato la propriete0 del convenuto senza prova idonea, nonostante si trattasse di giudizio possessorio; 5) nuova denuncia di motivazione apparente e violazione di varie norme processuali per il mancato ingresso delle prove orali e presuntive sulla usucapione e per non avere la corte considerato che il corpus avrebbe dovuto far presumere l'animus.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la motivazione della sentenza impugnata non fosse apparente ma sufficientemente argomentata e che le censure tendevano, in realte0, a ottenere una rivalutazione del merito e delle prove, preclusa in sede di legittimite0. In particolare, ha affermato che nel giudizio possessorio l'eccezione petitoria e8 ammissibile solo per paralizzare la domanda possessoria, quando il convenuto alleghi lo ius possessionis e il pericolo di un danno grave e irreparabile dall'eventuale demolizione dell'opera, ma non per ottenere un accertamento del proprio diritto dominicale con efficacia di giudicato; pertanto, il titolo di propriete0 non va provato secondo il regime pieno dell'azione di rivendica. Ha inoltre rilevato che le doglianze sull'omesso esame di fatti decisivi erano generiche perche9 non specificavano con precisione le prove asseritamente trascurate e, comunque, pretendevano una nuova lettura delle risultanze istruttorie. Spese del giudizio di legittimite0 poste a carico dei ricorrenti e dato atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 111 Cost.

    La motivazione della sentenza di merito deve superare il minimo costituzionale; una motivazione non implausibile e sorretta da apprezzamento delle prove non e8 censurabile in cassazione come apparente.

  • art. 132 c.p.c.

    La nullite0 per motivazione apparente ricorre solo quando la motivazione manchi del tutto o sia meramente assertiva; non quando il giudice esponga, sia pure sinteticamente, le ragioni della decisione.

  • art. 115 c.p.c.

    Non consente in cassazione di sindacare la mera ricostruzione alternativa del fatto compiuta dalla parte rispetto a quella del giudice di merito.

  • art. 116 c.p.c.

    La valutazione delle prove e la scelta delle fonti ritenute pif9 attendibili appartengono al giudice di merito e non sono riesaminabili in sede di legittimite0 se la motivazione e8 congrua.

  • art. 112 c.p.c.

    La censura e8 stata esaminata solo in quanto collegata alla dedotta errata affermazione di propriete0 e alla pretesa violazione del thema decidendum, ma il ricorso e8 stato ritenuto inammissibile perche9 volto alla rivalutazione del merito.

  • art. 922 c.c.

    Richiamato solo come parametro della propriete0, ma non decisivo ai fini dell'accoglimento delle doglianze.

  • art. 948 c.c.

    Nel giudizio possessorio non opera l'onere probatorio rafforzato proprio dell'azione di rivendicazione; l'eccezione petitoria del convenuto non mira a far accertare con giudicato il diritto di propriete0.

  • art. 2697 c.c.

    L'omesso esame ex art. 360 n. 5 c.p.c. deve riguardare un fatto storico principale o secondario, non singole questioni o risultanze istruttorie; il ricorrente deve indicare in modo specifico il fatto decisivo non esaminato.

  • art. 183 c.p.c.

    Richiamato tra le norme processuali asseritamente violate in tema di ammissione della prova orale, ma senza specifica decisivite0 dedotta.

  • art. 244 c.p.c.

    Le prove testimoniali devono essere specifiche e non contenere valutazioni riservate al giudice; capitoli generici possono essere ritenuti inidonei.

  • art. 253 c.p.c.

    Richiamato insieme alle regole sulla prova testimoniale, senza che la doglianza superasse il difetto di specificite0.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    Il motivo per violazione di legge non puf2 risolversi in una diversa lettura del materiale probatorio o in una richiesta di nuovo giudizio di fatto.

  • art. 360, primo comma, n. 4, c.p.c.

    La nullite0 per motivazione apparente o per violazione processuale e8 esclusa quando la sentenza di merito offre una motivazione sufficiente e non meramente apparente.

  • art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c.

    L'omesso esame censurabile deve riguardare un fatto storico decisivo, non singole prove, questioni o ipotesi alternative.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115 del 2002

    In caso di inammissibilite0 del ricorso va dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

  • art. 13, comma 1-bis, D.P.R. n. 115 del 2002

    Richiamato indirettamente nel collegamento con l'ulteriore contributo unificato dovuto in caso di rigetto/inammissibilite0.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione non e8 ammissibile trasformare i motivi in una richiesta di nuova valutazione delle prove o di diversa ricostruzione dei fatti, poiche8 il sindacato di legittimite0 non consente un riesame del merito.
  • La denuncia di motivazione apparente e8 accoglibile solo quando la sentenza sia priva di un reale apparato argomentativo; una motivazione sintetica ma coerente, che dia conto delle ragioni della decisione, e8 sufficiente a superare il minimo costituzionale.
  • Nel giudizio possessorio l'eccezione petitoria del convenuto e8 ammissibile solo per paralizzare la domanda possessoria e dimostrare lo ius possessionis e il rischio di danno grave e irreparabile dall'eventuale demolizione, non per ottenere un accertamento definitivo del diritto di propriete0.
  • L'onere di dedurre l'omesso esame di un fatto decisivo richiede l'indicazione specifica di un fatto storico principale o secondario, controverso e decisivo, non essendo sufficienti riferimenti generici a documenti, fotografie o singole risultanze istruttorie.
  • Le testimonianze devono riguardare fatti specifici e rilevanti; capitoli di prova generici, valutativi o inidonei a introdurre fatti storici determinati possono essere legittimamente non ammessi o ritenuti non decisivi dal giudice di merito.
  • L'azione o eccezione fondata sull'usucapione deve essere sorretta da una prova concreta del possesso utile, mentre la sola allegazione del corpus non consente automaticamente di presumere l'animus senza una valutazione complessiva delle circostanze di fatto.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniProvePossesso
RamiProcesso civileDiritti reali
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

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