Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19189/2024 del 15/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava la sentenza d'appello che l'aveva condannata per bancarotta fraudolenta patrimoniale: si lamentava che la condanna si fondava unicamente sul fatto che non aveva incassato gli assegni previsti negli atti di compravendita e aveva iscritto a bilancio i crediti (argomento che, secondo la difesa, al più rileverebbe per la fattispecie di cui all'art. 217 n.2 l. fall., ormai prescritta). Inoltre censurava la mancata concessione dei benefici di legge (es. sospensione condizionale della pena) senza adeguata motivazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha rilevato che la doglianza confonde errata applicazione della legge con vizi di motivazione e non individua puntualmente i presunti profili di illogicità; inoltre ha ritenuto la motivazione della Corte d'appello (confermata dal primo grado) lineare e congrua: trasferimento degli immobili senza pagamento effettivo, mancata consegna degli assegni per ammissione della imputata, cessioni a società riconducibili alla stessa costituite poco prima, iscrizione a bilancio di crediti a fini di dissimulazione patrimoniale. Sul secondo motivo ha ritenuto che la richiesta dei benefici fosse formulata genericamente e che il giudice d'appello non fosse tenuto a concedere d'ufficio la sospensione condizionale né a motivare specificamente in assenza di elementi fattuali concreti posti dalla difesa. Condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 217, n. 2, legge fallimentare

    articolo 217, numero 2, L. fall.

    Richiamato dalla difesa come possibile titolo della condotta (mancata riscossione/Iscrizione di crediti a bilancio), la Corte rileva però che i fatti (trasferimenti senza corrispettivo, a società collegate, poco prima del fallimento) integrano bancarotta fraudolenta patrimoniale e non soltanto la fattispecie di cui all'art. 217 n.2.

  • art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    art. 606, comma primo, lett. b), cod. proc. pen.

    Richiamato nel ragionamento sull'ambito di censura consentito in Cassazione: la denuncia di inosservanza o errata applicazione della legge penale va distinta dalle censure sul vizio di motivazione; l'errata applicazione deve essere specificamente dedotta, non confusa con generiche critiche alla motivazione.

Massime di principio

  • Una censura generica alla motivazione (mancanza, contraddittorietà, illogicità) è inammissibile in Cassazione se non vengono indicate puntualmente le parti della motivazione ritenute viziate.
  • Quando sono contestate cessioni di beni a società riconducibili all'imputato operate poco prima del fallimento, la combinazione di mancato corrispettivo effettivo, iscrizione fittizia di crediti a bilancio e assenza di accordi scritti di retrocessione può giustificare la qualificazione come bancarotta fraudolenta patrimoniale.
  • La registrazione in bilancio di crediti non corrisposti può essere valutata come strumento di dissimulazione patrimoniale se contestualizzata con altri elementi (tempistica delle cessioni, rapporti tra le parti, assenza di pagamenti).
  • Per ottenere la concessione di benefici (es. sospensione condizionale della pena) in sede di impugnazione occorre formulare richieste motivate indicando elementi di fatto concreti che giustifichino il beneficio; richieste generiche possono legittimamente non essere esaminate o accolte.
  • In Cassazione le questioni di fatto e gli apprezzamenti probatori conformi fra primo grado e appello sono insindacabili salvo manifesta illogicità o contraddittorietà facilmente rilevabile.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.