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Sentenza

Sentenza n. 1541/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'annullamento PER L'ACCERTAMENTO E LA DECLARATORIA dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Ferrara sull’istanza presentata dal ricorrente in data 31 marzo 2026 (PG. […]), ai sensi dell’art. 3 del “Regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” del Comune di Ferrara, volta ad ottenere l’assegnazione di un alloggio in situazione di “estrema emergenza abitativa”; E PER LA CONSEGUENTE declaratoria dell’obbligo del Comune di Ferrara di provvedere in modo espresso sull’istanza del ricorrente entro un termine perentorio; E PER QUANTO DI RAGIONE, AI SENSI DELL’ART. 31, COMMA 3, C.P.A., PER L’ACCERTAMENTO della fondatezza della pretesa del ricorrente all’assegnazione di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) ai sensi dell’art. 3 del citato Regolamento, stante la sussistenza dei presupposti di cui all’art. 31, co. 3, cp.a.; E PER L’EFFETTO: - ordinare al Dirigente del Settore Servizi al Cittadino del Comune di Ferrara di provvedere all’assegnazione di un alloggio ERP al ricorrente, secondo le modalità previste dall’art. 3 del Regolamento; - in subordine, per il caso di mancato accoglimento della domanda proposta ai sensi dell’art. 31, comma 3, c.p.a., ordinare al Dirigente del Settore Servizi al Cittadino del Comune di Ferrara di concludere il procedimento con un provvedimento espresso e motivato entro il termine di 15 (quindici) giorni, ovvero nel diverso termine ritenuto congruo dal Tribunale avuto riguardo all'urgenza della situazione dedotta in giudizio; - e, in ogni caso, di nominare sin d’ora di un Commissario ad acta che provveda in caso di ulteriore inerzia dell’Amministrazione. E previa concessione della misura cautelare ex art. 55 c.p.a.

Giustizia amministrativa202600818

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio del Comune di Ferrara sull'istanza del 31 marzo 2026 per l'assegnazione di un alloggio ERP in situazione di estrema emergenza abitativa

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Ferrara sull'istanza presentata il 31 marzo 2026 ai sensi dell'art. 3 del regolamento comunale per l'assegnazione degli alloggi ERP, nonché la declaratoria dell'obbligo di provvedere espressamente. Ha inoltre domandato, ai sensi dell'art. 31, comma 3, c.p.a., l'accertamento della fondatezza della pretesa all'assegnazione e l'ordine di assegnare l'alloggio; in subordine, ha chiesto di ordinare la conclusione motivata del procedimento entro quindici giorni o altro termine congruo, con nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Era stata richiesta anche una misura cautelare. Il Comune si è costituito chiedendo il rigetto. In prossimità dell'udienza, la ricorrente ha dichiarato di avere reperito autonomamente una soluzione abitativa.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la ricorrente ha comunicato di avere autonomamente reperito una soluzione abitativa dopo l'instaurazione del giudizio. Non ha quindi esaminato nel merito l'illegittimità del silenzio né la pretesa all'assegnazione dell'alloggio o le domande consequenziali. Le spese di lite sono state compensate, tenuto conto dell'esito e della richiesta della ricorrente, non contrastata dal Comune.

Massime di principio

  • Il sopravvenuto reperimento, da parte del ricorrente, di una soluzione abitativa autonoma può determinare il venir meno dell'interesse alla decisione di un ricorso volto a ottenere l'assegnazione di un alloggio ERP e la conclusione del relativo procedimento, con conseguente improcedibilità.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblica
RamiEdilizia
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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