Ordinanza n. 598/2026 - Milano, Sezione 5
per l'annullamento - della determina del Comune di Casteggio n. 188 del 29 luglio 2024, notificata alla ricorrente a mezzo PEC in data 30 luglio 2024 (la "Determina"), con la quale il Comune di Casteggio ha approvato il documento integrativo di indagini, richiedendo che lo stesso fosse conformato a quanto prescritto nei pareri di Provincia e ARPA richiamati nella medesima Determina; e - di ogni altro atto presupposto, conseguente e/o comunque connesso alla Determina, ivi inclusi, a titolo non esaustivo, il parere della Provincia e la valutazione tecnica espressa da ARPA (non notificati alla ricorrente e richiamati per estratto nella Determina) nonché l'avviso di convocazione della conferenza dei servizi del 5 giugno 2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: determina del Comune di Casteggio che ha approvato un documento integrativo di indagini, imponendone la conformazione ai pareri della Provincia e alla valutazione tecnica di ARPA, nonché gli atti connessi
Esito
La controversia
L'impresa ha proposto ricorso per l'annullamento della determina comunale e degli atti presupposti, conseguenti e connessi, inclusi i pareri della Provincia, la valutazione tecnica di ARPA e l'avviso di convocazione della conferenza dei servizi. Dall'ordinanza non risultano esposti i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il giudice ha rilevato la necessità di verificare se permanga l'interesse alla decisione nel merito e di acquisire un aggiornamento sulla vicenda, sull'eventuale proposizione di ricorsi connessi, sui fatti o atti sopravvenuti e sull'eventuale necessità di ulteriori attività istruttorie. Ha inoltre richiesto all'amministrazione resistente chiarimenti documentati e, ove non già depositati, gli atti impugnati e la relativa documentazione di corredo.
La decisione
Il TAR non ha deciso il merito del ricorso. Ha disposto incombenti istruttori: la ricorrente deve dichiarare motivatamente, con breve memoria, se persista l'interesse alla decisione, aggiornare la situazione di fatto e di diritto, indicare eventuali ricorsi connessi e fatti o atti sopravvenuti e segnalare l'eventuale necessità di istruttoria; l'amministrazione resistente deve fornire chiarimenti documentati e depositare, ove occorra, gli atti impugnati e la documentazione allegata. Gli adempimenti devono essere eseguiti entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, nelle forme del processo amministrativo telematico. Il TAR ha avvertito che l'inerzia della ricorrente sulla dichiarazione di permanenza dell'interesse potrà essere valutata come manifestazione inequivoca di disinteresse e condurre alla dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi degli articoli 64, comma 4, e 84, comma 4, c.p.a.
Norme richiamate
art. 63 c.p.a.
Richiamato quale base normativa per gli incombenti istruttori disposti dal giudice.
art. 64, comma 4, c.p.a.
Richiamato per la possibilità di valutare il comportamento processuale della parte ai fini della decisione, inclusa la rilevanza dell'inerzia nella verifica dell'interesse alla decisione.
art. 65 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all'ordinanza istruttoria.
art. 84, comma 4, c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; l'inerzia della parte chiamata a confermare l'interesse può costituire elemento decisivo per desumere l'attuale disinteresse alla decisione.
art. 85 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all'ordinanza.
Massime di principio
- Quando il giudice amministrativo richiede alla parte ricorrente di dichiarare motivatamente la permanenza dell'interesse alla decisione e la parte rimane inerme, tale comportamento processuale può essere valutato come manifestazione implicita ma inequivoca dell'attuale disinteresse, ai fini della dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
- In presenza della necessità di assumere una decisione congruente e di calendarizzare la causa, il giudice amministrativo può disporre incombenti istruttori per acquisire l'aggiornamento della situazione controversa, verificare fatti o atti sopravvenuti, eventuali ricorsi connessi e la persistente utilità della decisione richiesta.
- L'amministrazione resistente può essere onerata di fornire chiarimenti documentati aggiornati e di depositare gli atti impugnati e la relativa documentazione di corredo, ove non già presenti nel fascicolo processuale.
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