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Sentenza

Sentenza n. 1381/2026 - Salerno, Sezione 3

per l’ottemperanza alla sentenza n. 1587/2024 emessa dal Tribunale di Salerno – Sezione Lavoro, pubblicata in data 12.7.2024.

Giustizia amministrativa202600127

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Salerno – Sezione Lavoro che aveva riconosciuto il diritto alla carta docente per complessivi € 1.500,00

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. deducendo la mancata esecuzione, da parte dell'amministrazione, della sentenza del Tribunale di Salerno – Sezione Lavoro, notificata all'amministrazione e divenuta esecutiva e, secondo quanto allegato, passata in giudicato. La sentenza aveva dichiarato il diritto della docente al beneficio economico annuo di € 500,00, mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, per gli anni scolastici 2019/2020, 2021/2022 e 2022/2023, condannando il Ministero all'attribuzione di voucher per complessivi € 1.500,00. La ricorrente ha rappresentato il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza e ha chiesto l'ottemperanza, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia.

La decisione

Nel corso del giudizio l'amministrazione ha documentato l'avvenuta attribuzione, in data 22 aprile 2026, di tre voucher della Carta del Docente, ciascuno del valore di € 500,00, per complessivi € 1.500,00, in relazione agli anni scolastici indicati nella sentenza azionata. La ricorrente ha preso atto dell'intervenuta esecuzione e ha dichiarato cessata la materia del contendere, insistendo tuttavia per la condanna alle spese sulla base della soccombenza virtuale. Il TAR ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere per sopravvenuta ottemperanza. Quanto alle spese, le ha compensate per metà, valorizzando l'adempimento intervenuto nel corso del giudizio, e ha posto la restante metà a carico dell'amministrazione in applicazione del criterio della soccombenza virtuale, liquidandola in € 400,00 oltre accessori, rimborso forfettario e rifusione del contributo unificato se versato.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    per ottenere l’ottemperanza dell’amministrazione intimata alla sentenza indicata in epigrafe

    Il giudizio di ottemperanza è stato utilizzato per ottenere l'esecuzione della pronuncia del giudice del lavoro; l'avvenuto adempimento nelle more ha determinato la cessazione della materia del contendere.

  • art. 114 c.p.a.

    La norma è richiamata quale disciplina del giudizio di ottemperanza, definito dal TAR dopo aver accertato l'intervenuta esecuzione del comando giudiziale.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    È indicato quale fondamento delle finalità della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, oggetto della condanna eseguita dall'amministrazione.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione esegue integralmente, nel corso del giudizio di ottemperanza, il comando contenuto nella sentenza azionata, viene meno l'interesse alla prosecuzione del giudizio e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • L'adempimento intervenuto durante il giudizio di ottemperanza può giustificare la compensazione parziale delle spese, mentre la parte residua può essere posta a carico dell'amministrazione sulla base della soccombenza virtuale, valutando quale parte avrebbe presumibilmente prevalso in assenza dell'adempimento sopravvenuto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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