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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21076/2022 del 31/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza del Giudice di Pace che li aveva entrambi condannati per il reato di cui all'art. 590 c.p. (lesioni personali conseguenti al morso dei rispettivi cani). Paolo Mauriello ha dedotto inosservanza ed erronea applicazione degli artt. 40 e 41 c.p. e dell'art. 590 c.p., contestando anche la mancata riconduzione di una maggiore responsabilità in capo a Siniscalchi ai fini della determinazione della pena. Antonio Siniscalchi ha censurato l'erronea applicazione della legge penale e la carenza di motivazione in ordine all'obbligo di custodia dell'animale, all'esistenza delle lesioni personali e ha denunciato l'omessa pronuncia sulla domanda di risarcimento dei danni.

La decisione

Nel corso del giudizio di legittimità sono pervenute valide remissioni di querela relative alle fattispecie contestate, con reciproche accettazioni e la revoca della costituzione di parte civile da parte di Mauriello e Siniscalchi (con conseguente rinunzia alle pretese risarcitorie). La Corte ha ritenuto che i reati procedibili a querela siano estinti per remissione di querela e, non essendo presenti elementi per pronunciare un proscioglimento ai sensi dell'art. 129 c.p.p., ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Le spese del giudizio di legittimità sono compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 590 cod. pen.

    Norma che disciplinava il reato contestato (lesioni personali causate nel contesto del morso da animale); è il capo di imputazione oggetto della sentenza di merito e dei ricorsi.

  • art. 40 cod. pen.

    Richiamato dal ricorrente in relazione a questioni di causalità/condotta; la Corte di legittimità non ha esaminato il merito dell'interpretazione a causa dell'estinzione del reato per remissione di querela.

  • art. 41 cod. pen.

    Richiamato dal ricorrente in relazione al concorso di cause nella produzione dell'evento; anch'esso non valutato nel merito per effetto dell'estinzione del reato.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Citato in ordine alla possibilità di pronunciare un proscioglimento: la Corte rileva che non emergono elementi per applicare tale istituto nel caso concreto.

  • art. 82 cod. proc. pen.

    Riferito alla revoca della costituzione di parte civile: la revoca ha impedito al giudice di (ri)esaminare le domande risarcitorie e le spese derivanti dall'intervento delle parti civili.

  • remissione della querela

    Atto processuale con effetto estintivo dei reati procedibili a querela quando la parte offesa remette la querela e l'imputato accetta; nel caso ha determinato l'estinzione delle imputazioni e l'annullamento della sentenza di condanna.

Massime di principio

  • Se il reato è procedibile a querela, la remissione della querela validamente formulata e accettata determina l'estinzione del reato, impedendo la prosecuzione della causa penale e portando, se intervenuta durante il giudizio di legittimità, all'annullamento senza rinvio della sentenza di condanna.
  • La remissione della querela e la revoca della costituzione di parte civile rendono ininfluente l'esame di eventuali errori di diritto o di merito sollevati in cassazione: la Corte può non entrare nel merito quando l'azione penale si è estinta.
  • La revoca della costituzione di parte civile impedisce al giudice di decidere sulle domande risarcitorie e sulle spese imputate alle parti civili; le questioni civili possono rimanere prive di pronuncia nel processo penale in presenza di tale revoca.
  • La distinzione tra estinzione per remissione di querela e proscioglimento è rilevante: la remissione estingue il reato per atto delle parti, mentre il proscioglimento richiede una valutazione del giudice sui presupposti di esclusione della responsabilità.
  • In situazioni analoghe, è opportuno valutare tempestivamente la possibilità di definire la controversia mediante remissione della querela o accordo tra le parti quando il reato è procedibile a querela, tenendo conto che ciò può avere effetti anche sulle pretese civili connesse.

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