Sentenza del 22/02/2016 n. 958 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Registro, ipotecarie e catastali - Avviso di liquidazione e rettifica - Immobile - Omi - Valori - Bene privilegiato per funzione e destinazione - Legittimità dell'avviso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa rettifica è stata ritenuta legittima. È stato considerato corretto il valore attribuito dall’Ufficio, poiché la particolare funzione e destinazione dell’immobile non costituivano necessariamente un elemento di deprezzamento; al contrario, potevano renderlo più appetibile sul mercato immobiliare della zona. I parametri utilizzati dall’Amministrazione sono stati quindi ritenuti idonei a fondare l’avviso di liquidazione e rettifica.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente contestava la rettifica del valore dichiarato nell’atto di compravendita e la conseguente maggiore imposta di registro, oltre alle imposte ipotecarie e catastali. L’Ufficio aveva determinato il valore dell’immobile facendo riferimento ai parametri di mercato e ai valori OMI. La contestazione riguardava, in particolare, la congruità del valore attribuito a un bene caratterizzato da una specifica funzione e destinazione, che secondo il contribuente avrebbero potuto incidere negativamente sul suo valore commerciale.
Norme richiamate
d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 51
La disposizione consente all’Amministrazione finanziaria di rettificare il valore dichiarato nell’atto quando lo ritenga inferiore al valore venale in comune commercio, utilizzando elementi e parametri idonei a dimostrare la maggiore base imponibile.
Massime di principio
- Un avviso di rettifica del valore di un immobile può essere legittimo quando l’Ufficio indica parametri oggettivi e coerenti con il mercato, inclusi i valori OMI, gli atti comparabili e le caratteristiche concrete del bene.
- La particolare destinazione o funzione dell’immobile non implica automaticamente una riduzione del valore: se tali caratteristiche ne aumentano l’utilità o l’appetibilità commerciale nella zona, possono giustificare una valutazione più elevata.
- Il contribuente che contesta la rettifica deve fornire elementi concreti e documentati, come perizie, caratteristiche comparabili realmente svantaggiose, vincoli urbanistici o altri fattori capaci di dimostrare che il valore di mercato indicato dall’Ufficio è eccessivo.
- I valori OMI costituiscono normalmente elementi di supporto e non una prova automatica e incontestabile del valore; tuttavia, se corroborati da ulteriori circostanze relative all’immobile, possono contribuire validamente a fondare la rettifica.
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