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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7253/2023 del 21/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso per carenza assoluta di motivazione sul thema decidendum. Ha annullato la sentenza della Corte di Appello di Genova e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Genova. Il Pubblico Ministero aveva chiesto l'annullamento senza rinvio, ma la Corte ha comunque disposto il rinvio. Sentenza emessa l'11 novembre 2022; motivazione semplificata.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Cislaghi Virginia era stata condannata per il delitto di truffa per aver incassato un acconto di 250,00 euro per la locazione di un immobile di cui non aveva disponibilità, dopo aver pubblicato un annuncio su subito.it. Con il ricorso in cassazione ha contestato l'assenza di motivazione della sentenza d'appello, rilevando che la motivazione affronta argomenti estranei (problemi relativi ad autorizzazioni temporanee e durata/efficacia di installazioni) e non i fatti e le questioni decisive del procedimento, senza neppure nominare le parti coinvolte.

Norme richiamate

  • art. 23 co. 8 D.L. n. 157/2020

    art. 23 co. 8 D.L. n. 157/2020

    Richiamata in quanto il ricorso è stato trattato con contraddittorio scritto ai sensi della disposizione; quindi il procedimento ha seguito la modalità di contraddittorio scritto prevista dalla norma

  • Principio della motivazione e del "thema decidendum" (giurisprudenza)

    La Corte ha ritenuto che la sentenza impugnata fosse priva di qualsiasi motivazione sui fatti decisivi del procedimento (thema decidendum). Ne consegue l'annullamento quando la motivazione affronta materie estranee o omette di decidere sulle questioni fondamentali.

Massime di principio

  • Se la sentenza di merito non motiva sulle questioni decisive del giudizio (thema decidendum) o tratta argomenti del tutto estranei, la Corte di Cassazione annulla per carenza assoluta di motivazione e di norma dispone il rinvio per un nuovo giudizio.
  • I cosiddetti "refusi" formali possono essere irrilevanti se non incidono sulla decisione; invece, quando la decisione affronta materia diversa dalla contestazione principale o non nomina neppure le parti, l'errore supera il livello del mero refuso e determina l'annullamento.
  • La richiesta del Pubblico Ministero di annullamento senza rinvio non vincola la Corte: il giudice di legittimità valuta se sia invece necessario il rinvio per consentire un nuovo esame del merito.
  • In ricorsi per carenza di motivazione è essenziale dimostrare in modo preciso che la motivazione non riguarda gli elementi di fatto e di diritto che dovevano essere decisi; la mancata indicazione delle parti o della persona offesa è un indice rilevante di difetto motivazionale.
  • Quando la Cassazione dispone il rinvio, spesso lo fa ad altra sezione della Corte d'appello per garantire imparzialità e un riesame obiettivo della materia.

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