Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 05/06/2015 n. 11653 - Corte di Cassazione

Non disponibile

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato l'accertamento relativo all'imposta regionale sulle concessioni statali per l'occupazione e l'uso di beni del demanio e del patrimonio indisponibile dello Stato, prevista dalla L.R. Toscana n. 2 del 1971, sostenendo: 1) che la concessione geotermica non fosse più qualificabile come concessione statale dopo il trasferimento di competenze alla Regione; 2) che non fossero applicabili alle concessioni geotermiche gli adeguamenti e le rivalutazioni generali dei canoni concessori; 3) che fossero illegittime le ulteriori rivalutazioni previste dalla normativa successiva; 4) che la sentenza d'appello fosse insufficientemente motivata. La Regione ha proposto ricorso incidentale contestando l'esclusione delle sanzioni per obiettiva incertezza normativa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato sia il ricorso principale della società sia quello incidentale della Regione. Ha stabilito che il presupposto dell'imposta è l'utilizzo concreto di beni del demanio o del patrimonio indisponibile dello Stato, non la natura statale dell'autorità che ha rilasciato la concessione. Ha inoltre ritenuto applicabili alle concessioni geotermiche le rivalutazioni generali dei canoni, in assenza di una specifica esclusione normativa. Il motivo relativo alla motivazione è stato dichiarato inammissibile perché mirava sostanzialmente a ottenere una nuova valutazione dell'interpretazione delle norme. Sono state invece confermate la disapplicazione delle sanzioni, dovuta all'obiettiva incertezza derivante dalla successione e complessità delle norme statali e regionali, e la compensazione delle spese per reciproca soccombenza.

Norme richiamate

  • L.R. Toscana n. 2 del 1971, art. 1

    Imposta regionale sulle concessioni statali per l'occupazione e l'uso di beni del demanio e del patrimonio indisponibile dello Stato.

    L'imposta si collega all'utilizzo effettivo del bene demaniale o patrimoniale pubblico, non necessariamente al fatto che la concessione sia stata formalmente rilasciata dallo Stato.

  • L. n. 281 del 1970, art. 2

    Richiamata insieme alla normativa regionale per individuare la disciplina dell'imposta sulle concessioni relative a beni demaniali.

  • D.Lgs. n. 112 del 1988, art. 34, comma 1

    Il trasferimento alla Regione di competenze sul rilascio delle concessioni geotermiche non elimina il presupposto dell'imposta, che dipende dall'utilizzo del bene pubblico.

  • L.R. Toscana n. 88 del 1988

    La riserva regionale delle competenze sulle concessioni geotermiche non comporta la trasformazione del bene utilizzato, né esclude l'imposizione collegata al suo utilizzo.

  • D.L. n. 90 del 1990, art. 12, comma 5, e D.M. n. 258 del 1998

    Canoni, proventi, diritti erariali ed indennizzi comunque dovuti per l'utilizzazione dei beni immobili del demanio o del patrimonio indisponibile e disponibile dello Stato.

    Le disposizioni prevedono rivalutazioni generali dei canoni e degli altri importi dovuti per l'utilizzo dei beni pubblici, applicabili anche alle concessioni geotermiche in assenza di un'espressa esclusione.

  • L. n. 537 del 1993, art. 10, comma 2

    Rivalutazione annuale dei canoni di concessione dei beni pubblici.

    La rivalutazione annuale sostituisce il precedente criterio biennale e si applica in via generale ai canoni concessori.

  • L. n. 724 del 1994, art. 32, comma 1

    Rivalutazione del 2,5% rispetto al canone 1994.

    Prevede un criterio eccezionale e temporaneo di rivalutazione dei canoni relativi ai beni patrimoniali dello Stato concessi a privati, comprese le concessioni geotermiche.

  • L. n. 896 del 1986, art. 17

    La disciplina speciale delle concessioni geotermiche non impedisce l'applicazione delle successive norme generali di rivalutazione dei canoni.

  • D.Lgs. n. 22 del 2010, artt. 1, comma 6, e 16, comma 7

    Le risorse geotermiche di interesse nazionale sono patrimonio indisponibile dello Stato, mentre quelle di interesse locale sono patrimonio indisponibile regionale.

    La normativa conferma la natura pubblica delle risorse geotermiche e recepisce il criterio della rivalutazione annuale, abrogando la precedente disciplina generale del 1986.

  • L. n. 212 del 2000, art. 10, comma 3

    Consente la disapplicazione delle sanzioni quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione delle disposizioni tributarie.

  • Art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5

    Il vizio di motivazione è configurabile solo in presenza di una totale omissione di elementi decisivi o di una grave deficienza logica della motivazione, non per il semplice dissenso della parte rispetto alla valutazione del giudice.

Massime di principio

  • Per le imposte collegate all'occupazione o all'utilizzo di beni demaniali, il presupposto impositivo è normalmente la relazione materiale con il bene pubblico, non l'identità dell'autorità che ha rilasciato il titolo concessorio.
  • Il trasferimento di competenze amministrative dallo Stato alla Regione non esclude automaticamente l'applicazione di tributi riferiti a beni che conservano natura demaniale o patrimoniale pubblica.
  • Le norme generali di rivalutazione dei canoni concessori si applicano anche a settori regolati da discipline speciali, salvo che la normativa speciale preveda espressamente una deroga o un'esclusione.
  • La complessità e la successione non coordinata di norme statali, regionali e regolamentari possono integrare obiettiva incertezza normativa e giustificare l'esclusione delle sanzioni, pur restando dovuta l'imposta principale.
  • In Cassazione non è possibile ottenere una nuova valutazione dell'interpretazione delle norme o degli elementi di fatto tramite una censura formalmente proposta come vizio di motivazione.
  • La soccombenza reciproca, ad esempio quando il contribuente perde sul tributo ma l'amministrazione perde sulle sanzioni, può giustificare la compensazione delle spese.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.