Cassazione Civile, Sentenza n. 35159/2023 del 15/12/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
La 2A contestava l'inadempimento contrattuale della Eaton per la mancata osservanza del termine di preavviso del recesso e chiedeva risarcimento danni; deduceva inoltre la nullità degli accordi di novembre 2012 per abuso di dipendenza economica e la condanna alla multa penitenziale per il recesso (pari al costo delle attrezzature). Eaton contestava l'esistenza di contratti scritti, sostiene che il rapporto si sia formato per facta concludentia e ha proposto domanda riconvenzionale per danni.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato entrambi i ricorsi e ha confermato la decisione della Corte d'Appello (che a sua volta aveva confermato la sentenza di primo grado). In sintesi: è stato ritenuto provato il contratto di subfornitura relativo alla scatola cambio 2835 (2011) e che Eaton vi abbia esercitato il recesso senza rispettare il preavviso; il Tribunale aveva condannato Eaton al pagamento di €80.000 a titolo di penale per il recesso, importo sostanzialmente confermato nei gradi successivi. Invece non è stata ritenuta provata la conclusione del contratto del 4 settembre 2009 relativo alla scatola cambio 2840-50; gli accordi di novembre 2012 sono stati considerati validi ed efficaci e non nulli per abuso di dipendenza economica, poiché la 2A non ha adeguatamente dimostrato l'impossibilità di reperire alternative e i concreti profili di abuso. La Corte ha altresì ritenuto legittimo il giudizio di merito sulla quantificazione e sussistenza del danno (mancato nesso di causalità diretto rispetto all'inadempimento), ha dichiarato inammissibili alcuni motivi per il limite della doppia conforme e ha compensato le spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 9 L. n. 192/1998
La norma sull'abuso di dipendenza economica è stata applicata limitando la nullità degli accordi alla situazione in cui sia dimostrabile l'impossibilità di reperire alternative soddisfacenti e la sussistenza di concreti profili di squilibrio; la Corte ha ritenuto la prova dell'abuso insufficiente.
art. 1326 c.c.
Il principio per cui un'accettazione non conforme equivale a nuova proposta è stato confermato: nei contratti aformazione progressiva il perfezionamento avviene quando vi sia intesa su tutte le clausole essenziali.
artt. 1325, 1372, 1374 c.c.
Richiamati in relazione alla formazione del contratto e agli effetti delle manifestazioni di volontà; la Corte ha ritenuto che non sussistesse intesa piena sugli accordi del 2009.
art. 1218 e art. 1223 c.c.
Norme sulla responsabilità contrattuale e sul nesso eziologico: la Corte ha confermato che il nesso di causalità tra inadempimento e danno deve essere immediato e diretto e che la ricorrente non ha dimostrato tale collegamento per ottenere risarcimento ulteriore.
art. 360 c.p.c. (comma 1, n. 5)
Applicato il limite del sindacato di motivazione in Cassazione: il controllo sulla motivazione è circoscritto ai vizi gravi (motivazione apparente, contraddittoria o incomprensibile); la sentenza impugnata è stata ritenuta sufficientemente motivata.
art. 348-ter c.p.c.
Richiamato per il principio della 'doppia conforme': quando vi sono due pronunce conformi di merito il ricorso per cassazione è limitato a determinati motivi e alcuni mezzi sono inammissibili.
art. 285 c.p.c.
Richiamato in relazione alla notifica della sentenza impugnata.
art. 378 c.p.c.
Citato quale termine per il deposito delle memorie del Pubblico Ministero; applicato procedimentalmente.
art. 13, comma 1‑quater, D.P.R. n. 115/2002
Disposizione sulle attestazioni e contributi di giustizia; la Corte ha disposto l'attestazione prevista dall'articolo a seguito dell'esito delle impugnazioni.
Massime di principio
- Per contratti aformazione progressiva (negozi formatisi tramite scambi di proposte/controproposte) il contratto si perfeziona solo quando vi è intesa su tutti i punti essenziali: un'accettazione non conforme equivale a nuova proposta (art.1326 c.c.).
- La prova dell'abuso di dipendenza economica (art.9 L.192/1998) richiede elementi concreti: bisogna dimostrare la mancanza di alternative sul mercato e come le condizioni imposte abbiano creato uno squilibrio effettivo tra diritti e obblighi.
- In tema di risarcimento, il danneggiato deve provare il nesso di causalità immediato e diretto tra inadempimento e danno; la mera asserzione del danno non è sufficiente (art.1223 c.c.).
- In Cassazione il sindacato sulla motivazione è limitato: si censurano solo vizi gravi (motivazione assente o apparentemente illogica). Le contestazioni che richiedono il riesame del fatto sono generalmente inammissibili (art.360 c.p.c.).
- Quando vi sono due decisioni conformi di merito (c.d. 'doppia conforme') molte censure in Cassazione diventano inammissibili: occorre circoscrivere i motivi ammessi per cassazione (art.348‑ter c.p.c.).
- La non ammissione di mezzi istruttori (es. testimoniale) deve essere adeguatamente motivata dal giudice di merito: la sua valutazione è sindacabile limitatamente alla correttezza formale della motivazione, non alla diversa valutazione del contenuto probatorio.
- Nel negoziato commerciale, la qualificazione formale (bozza, presentazione PowerPoint, scambio di mail) non esclude automaticamente l'esistenza di un contratto, ma richiede prova dell'incontro delle volontà e del contenuto essenziale.
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