Sentenza n. 5562/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, Sezione Seconda, 7 gennaio 2025, n. 22.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Veneto che aveva respinto il ricorso contro il diniego del permesso di costruire per il cambio di destinazione d’uso alberghiera dell’immobile
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’impresa ha proposto appello contro la sentenza del TAR Veneto che aveva respinto le censure rivolte avverso il diniego comunale del permesso di costruire richiesto per modificare l’attuale destinazione alberghiera dell’immobile. Nel corso del giudizio d’appello, il Comune ha rilasciato il permesso di costruire n. 20 del 7 maggio 2026, assentendo il cambio di destinazione d’uso richiesto. Per tale ragione, il 19 maggio 2026 l’appellante ha dichiarato di non avere più interesse alla coltivazione del gravame.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il rilascio del nuovo permesso di costruire ha infatti soddisfatto l’interesse sostanziale perseguito dall’impresa, facendo venir meno l’interesse alla decisione sull’illegittimità del precedente diniego e sulla sentenza di primo grado. Il giudice ha richiamato il principio dispositivo in senso ampio, secondo cui, quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione prima che la causa sia trattenuta in decisione, il giudice non può esaminare d’ufficio il merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, ma deve prendere atto della dichiarazione e dichiarare l’improcedibilità, salvo diverse richieste della controparte. Le spese del grado d’appello sono state compensate in ragione della particolarità della vicenda amministrativa.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione; la disposizione è stata applicata perché il rilascio del permesso di costruire ha fatto venir meno l’interesse dell’appellante e quest’ultima ha espressamente dichiarato di non voler più coltivare l’appello.
art. 38 c.p.a.
Richiamato dal giudice tra le disposizioni processuali applicabili, senza una specifica interpretazione autonoma nella decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice tra le disposizioni processuali applicabili, senza una specifica interpretazione autonoma nella decisione.
Massime di principio
- Quando, prima che la causa sia trattenuta in decisione, il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione e non vi sono repliche o diverse richieste della controparte, il giudice amministrativo deve dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.
- Il rilascio, nel corso del giudizio, di un titolo edilizio che soddisfa l’interesse sostanziale perseguito con l’impugnazione del precedente diniego determina, unitamente alla dichiarazione della parte, la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio.
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