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Sentenza

Sentenza n. 539/2026 - Roma, Sezione 1T

Ricorso avverso il silenzio-inadempimento serbato dalla Prefettura di Roma nel sub-procedimento relativo alla sottoscrizione del contratto di soggiorno nell’ambito della procedura flussi, relativa al nulla osta RM5607473327 rilasciato in data 14.7.2022

Giustizia amministrativa202513015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La produzione in giudizio del provvedimento amministrativo di rigetto del nulla osta ha fatto venir meno l'interesse della ricorrente alla decisione sull'inerzia amministrativa, poiché il procedimento risultava definito mediante un provvedimento espresso. Il giudice ha compensato integralmente le spese di lite, ritenendo che la pronuncia in rito lo consentisse.

TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento della Prefettura di Roma sulla richiesta di convocazione per la sottoscrizione del contratto di soggiorno nell'ambito della procedura flussi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha agito contro il silenzio serbato dalla Prefettura di Roma sulla richiesta, trasmessa il 9 settembre 2025, di fissazione della convocazione necessaria alla definizione della procedura di primo ingresso per lavoro subordinato, relativa a un nulla osta al lavoro rilasciato il 14 luglio 2022. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha prodotto un provvedimento del 19 febbraio 2025 con cui era stato rigettato il nulla osta.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    avviso dato alle parti all’udienza del 9.1.2026 ai sensi dell’art. 73 co. 3 c.p.a.

    Il giudice ha dato alle parti avviso della possibile definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse, prima di adottare la pronuncia in rito.

Massime di principio

  • La domanda avverso il silenzio-inadempimento diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more del giudizio, l'amministrazione adotta e produce un provvedimento espresso che definisce il procedimento oggetto dell'inerzia, anche se tale provvedimento è sfavorevole all'interessato.
  • La produzione in giudizio di un provvedimento espresso di rigetto relativo al procedimento per il quale era stata denunciata l'inerzia esclude la permanenza dell'interesse a ottenere una pronuncia sull'obbligo dell'amministrazione di provvedere.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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