Cassazione Penale, Sentenza n. 43936/2022 del 18/11/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che aveva rigettato il riesame del decreto di sequestro emesso sul complesso turistico 'Italy Village'. I motivi esposti in cassazione contestavano: (1) la nullità del decreto di sequestro per mancata specificazione della condotta contestata e del delitto presupposto; (2) violazione di legge e difetto di motivazione con riferimento agli artt. 648 ter.1 e 646 c.p. e art. 321 c.p.p., sostenendo che le condotte presunte come reati presupposto (appropriazioni indebite) erano tutte anteriori al 1° gennaio 2015 e quindi non compatibili con l'applicazione dell'art. 648 ter.1 c.p. (autoriciclaggio) o, comunque, mancava prova del reimpiego nel periodo di vigenza della norma; in particolare si assumeva che il bonifico di 100.000 euro dalla "Cantieri s.r.l." a Mennillo fosse una restituzione di caparra (causale "restituzione caparra compromesso del 06/02/2014") e quindi non un'appropriazione indebita; (3) violazione e difetto di motivazione sugli artt. 321 c.p.p. e 648 quater c.p., deducendo l'irragionevole estensione del sequestro dall'importo ritenuto illecito (c.ca 181.700 euro) all'intero compendio aziendale e l'assenza di pertinenza tra i presunti profitti del reato e i beni sottoposti a sequestro. In sostanza il ricorrente chiedeva l'annullamento del sequestro per mancata specificazione del fatto, per inapplicabilità temporale della norma sull'autoriciclaggio e per sproporzione/inequivalenza tra profilo illecito e beni sequestrati.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per un motivo preliminare e assorbente: la mancanza di legittimazione/di interesse concreto ed attuale del ricorrente a proporre il gravame. La decisione afferma che, ai sensi dell'art. 322 c.p.p. e del principio dell'interesse per le impugnazioni (art. 568, comma 4, c.p.p.), l'interesse concreto all'impugnazione in materia di sequestro è collegato all'interesse alla restituzione della cosa. Nel caso specifico l'unico soggetto titolato alla restituzione del compendio era la società "La Serra Resort" s.r.l. (eventualmente i privati divenuti proprietari pro quota di alcuni bungalow), non il singolo socio/persona fisica Mennillo che non aveva agito in qualità di legale rappresentante della società né aveva documentato un interesse concreto alla restituzione. Per tali ragioni la Corte non è entrata nel merito delle questioni di diritto penale sollevate. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 321 cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione al decreto di sequestro; nel ricorso si contestava la motivazione del sequestro ex art. 321, mentre la Corte non ha trattato il merito per assorbente difetto di legittimazione.
art. 648 ter.1 cod. pen.
Norma sull'autoriciclaggio; il ricorrente sosteneva che non poteva applicarsi perché i presunti reati presupposto e il reimpiego si collocherebbero temporalmente prima dell'entrata in vigore della norma. La Corte non ha valutato la questione nel merito.
art. 646 cod. pen.
Riferimento al reato di appropriazione indebita come possibile reato presupposto; il ricorrente contestava l'inquadramento di talune operazioni come appropriazione indebita (es. bonifico da 100.000 euro). Non valutato nel merito dalla Corte.
art. 648 quater cod. pen.
Norma che disciplina la confisca per i reati di riciclaggio/autoriciclaggio (prodotto/profitto del reato); il ricorrente censurava la sproporzione del sequestro rispetto al profitto contestato, ma la Corte non si è pronunciata sul punto per inammissibilità.
art. 322 cod. proc. pen.
Stabilisce chi è legittimato ad impugnare i provvedimenti cautelari; la Corte ha interpretato la norma congiuntamente al principio dell'interesse richiedendo un interesse concreto e attuale alla restituzione per ammettere l'impugnazione.
art. 568, comma 4, cod. proc. pen.
Principio dell'interesse per proporre impugnazioni; la Corte lo ha invocato per affermare che il ricorso deve essere sorretto da un interesse concreto ed attuale (es. diritto alla restituzione).
art. 616 cod. proc. pen.
Norma richiamata per la condanna alle spese processuali e all'oblazione (Cassa delle Ammende); applicata dalla Corte in seguito alla dichiarazione di inammissibilità.
Massime di principio
- Per impugnare un provvedimento di sequestro è necessario non solo presentare l'atto processuale valido, ma anche dimostrare un interesse concreto e attuale all'impugnazione, inteso come diritto alla restituzione del bene; l'assenza di tale interesse determina l'inammissibilità.
- Se il bene oggetto di sequestro appartiene formalmente a una persona giuridica (es. società), l'impugnazione deve essere promossa dalla società o da chi abbia titolo diretto a ottenere la restituzione; il singolo socio non è automaticamente legittimato a proporre l'impugnazione in nome proprio.
- Nelle censure che riguardano reati 'nuovi' o con decorrenze temporali rilevanti (es. autoriciclaggio introdotto recentemente), è fondamentale provare che sia il reato presupposto sia il reimpiego si siano realizzati nel periodo di vigenza della norma invocata; altrimenti la contestazione di inapplicabilità temporale può essere decisiva.
- Per contrastare un sequestro esteso è necessario dimostrare il concreto nesso di pertinenza/causalità tra il profitto del reato e i beni sottoposti a sequestro, nonché la proporzionalità tra la misura e l'illecito contestato.
- Atti negoziali con causali e documentazione (bonifici, contratti preliminari, causali esplicite) possono essere determinanti per dimostrare la legittimità delle operazioni economiche contestate; la loro presenza rafforza l'argomentazione difensiva sul carattere lecita dell'operazione.
- Nelle impugnazioni è essenziale curare la qualità della rappresentanza processuale: l'atto deve essere sottoscritto e protocollato con la qualifica corretta (es. legale rappresentante della società se si impugna un sequestro che colpisce beni societari), altrimenti si rischia l'inammissibilità per difetto di legittimazione.
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