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Sentenza

Sentenza del 17/12/2020 n. 4123 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Irpef - Compensi al coniuge - Indeducibilità - Consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Disputa sulla deducibilità delle retribuzioni arretrate corrisposte al coniuge quale ex dipendente dello studio professionale del marito, rilevabili da un verbale conciliativo; l'Ufficio ha contestato la deducibilità richiamando l'art. 54, comma 6-bis del TUIR

La decisione

Il collegio ha accolto l'appello dell'Ufficio e statuì l'indeducibilità delle somme corrisposte al coniuge. Il provvedimento si è fondato sull'art. 54, c. 6-bis del TUIR che considera indeducibili le somme corrisposte sotto forma di compensi o come consequenziali danni risarcibili; la sentenza richiama altresì un precedente relativo al ricorso proposto dalla moglie del professionista. Conseguenza pratica: il contribuente non può dedurre fiscalmente le retribuzioni arretrate; la norma inoltre viene interpretata come non concorrente a formare il reddito complessivo del percettore quando si tratta di compensi/danni risarcibili

Norme richiamate

  • art. 54, comma 6-bis TUIR

    La norma è stata interpretata nel senso che le somme corrisposte al coniuge come compensi o come danni risarcibili sono indeducibili per il soggetto che le eroga; se qualificate come compensi/danni risarcibili, tali somme non concorrerebbero altresì a formare il reddito complessivo del percettore

Massime di principio

  • I pagamenti al coniuge per attività svolta nello studio professionale sono fortemente scrutinati: anche se documentati da verbale conciliativo, possono essere ritenuti indeducibili ai sensi dell'art. 54, c. 6-bis TUIR.
  • Se la somma è qualificata come risarcimento o compenso conseguenziale a una controversia, la norma può escludere la deducibilità per il pagatore e al contempo non far concorrere la somma al reddito del percettore.
  • Per contestare la ricostruzione dell'Amministrazione è fondamentale conservare documentazione robusta: contratto di lavoro, buste paga, iscrizioni previdenziali, prova dell'effettiva attività svolta e di un trattamento retributivo congruo in rapporto al mercato.
  • Le transazioni conciliative che prevedono corrispettivi al coniuge presentano rischi fiscali: prima di transigere è opportuno valutare la qualificazione fiscale delle somme e eventuali alternative (es. pagamento in forma che non configuri compenso).
  • In situazioni analoghe è utile considerare la giurisprudenza prevalente e, se necessario, proporre ricorso motivato basato su elementi probatori che dimostrino la genuinità del rapporto di lavoro e l'arm's length della remunerazione.

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