Cassazione Penale, Sentenza n. 47340/2022 del 14/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza di appello del 10/12/2021 con plurime censure: nullità delle ordinanze (2/7/2021 e 5/11/2021) per rigetto della rinnovazione istruttoria e mancata acquisizione di prove sopravvenute (esame di collaboratori, intercettazione ambientale del 12/1/2020, esame dell'imputato, acquisizione di sentenze e provvedimenti, perizia sull'ogiva rinvenuta nel veicolo), vizio di motivazione e mancata assunzione di prova decisiva, mancato riconoscimento dell'attenuante della provocazione (accumulata), violazioni nella determinazione della pena e mancata riduzione della pena per le circostanze attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità, assertività e riproposizione di argomentazioni già valutate in merito; ha ritenuto non decisive e manifestamente infondate le richieste di rinnovazione istruttoria e ha confermato la correttezza della valutazione probatoria dei giudici di merito (convergenza di dichiarazioni delle vittime e dei testimoni, rilievi tecnici, accertamenti balistici e sequestro delle armi). La pronuncia ha quindi mantenuto l'esito sostanziale dell'appello (confermata la responsabilità per i reati di tentato omicidio aggravato; in appello il trattamento sanzionatorio era stato fissato in anni otto di reclusione e la prescrizione era stata dichiarata per altri reati), ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende e alla rifusione delle spese di costituzione delle parti civili, come liquidato nel dispositivo.
Norme richiamate
art. 56 cod. pen.
Richiamato come parametro per la qualificazione del tentativo in relazione ai delitti di sangue; utilizzato per il calcolo della pena nel tentativo rispetto alla pena base dell'omicidio
art. 575 cod. pen.
Norma sostanziale sull'omicidio cui è stato riferito il tentativo per l'imputazione principale (tentato omicidio)
art. 577, secondo e terzo comma, cod. pen.
Prevede l'aggravante per il delitto di omicidio/tentato omicidio commesso con le modalità indicate (qui applicata) e il divieto di prevalenza nel bilanciamento aggravante/attenuante usato per determinare la pena
art. 521 cod. proc. pen.
Richiamato dalla difesa come possibile causa di modificazione della contestazione per captazioni sopravvenute; la Corte ha ritenuto che la difesa non abbia spiegato la rilevanza concreta dell'elemento ai fini dell'articolo
art. 62 e art. 62-bis cod. pen.
Richiamati in relazione alla richiesta di riconoscimento dell'attenuante della provocazione e dell'attenuante comune; la Corte ha escluso la provocazione per inesistenza del nesso causale adeguato e per l'evidente sproporzione della reazione
art. 133 cod. pen.
Utilizzato per l'individuazione della pena di riferimento, con applicazione dei parametri e della riduzione per il tentativo
art. 616 cod. proc. pen.
Richiesto per la condanna alle spese processuali a seguito dell'inammissibilità del ricorso
Corte Cost., sent. n. 186/2000
Citate come principio relativo alla possibile esclusione della colpa nella determinazione della causa di inammissibilità; la Corte non ha ravvisato elementi tali da escludere la colpa
Massime di principio
- Le istanze di rinnovazione istruttoria in sede di cassazione (o impugnativa) richiedono la dimostrazione di elementi nuovi, decisivi e non meramente generici: prove sopravvenute devono essere specificamente indicate nel loro contenuto e nella loro capacità di mutare concretamente la ricostruzione processuale
- Le censure generiche che ripropongono una diversa valutazione della prova già accuratamente motivata dai giudici di merito sono inammissibili: la Cassazione non riesamina il merito probatorio se il ricorso non contesta specificamente i punti decisivi della motivazione
- La prova tardiva o la perizia richiesta in fase avanzata può essere ritenuta non decisiva se gli elementi preesistenti (rilievi tecnici, sequestri, dichiarazioni) già consentono una ricostruzione coerente; occorre spiegare perché la prova nuova sarebbe risolutiva
- L'attenuante della provocazione richiede accertamento dello "stato d'ira", del "fatto ingiusto altrui" e di un nesso psicologico non meramente occasionale; reazioni sproporzionate o un comportamento offensivo prolungato escludono l'attenuante
- Contestazioni sulla determinazione della pena devono dimostrare errori di calcolo o di diritto: il ricorso meramente assertivo sulla mancanza di indicazione del meccanismo di determinazione della pena è inefficace se la motivazione di merito illustra parametri e bilanciamenti
- Ricorrere in Cassazione con motivi numerosi e confusi può determinare l'inammissibilità per genericità: è preferibile presentare censure ordinate, puntuali e specifiche rispetto alla motivazione impugnata
- L'inammissibilità del ricorso può comportare condanne alle spese e sanzioni pecuniarie (es. contributo alla Cassa delle ammende); il ricorrente deve valutare il rischio economico prima di proporre impugnazioni manifestamente generiche
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