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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14942/2023 del 07/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Bergamo che aveva condannato Nyzyak per i reati previsti dagli artt. 477 e 482 c.p. alla pena di otto mesi di reclusione, sospesa condizionalmente. Il ricorso deduceva errata applicazione della legge penale e vizi di motivazione relativi al riconoscimento delle attenuanti generiche, lamentando che il Tribunale non avesse fornito alcuna motivazione specifica idonea a giustificare la mitigazione del trattamento sanzionatorio. Si osservava inoltre che la sola incensuratezza, elemento richiamato a fondamento della sospensione condizionale, non è sufficiente a giustificare il riconoscimento delle attenuanti generiche ai sensi del terzo comma dell'art. 62-bis c.p.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al riconoscimento delle attenuanti generiche, disponendo il rinvio al Tribunale di Bergamo per un nuovo giudizio sul solo punto. La Corte ha precisato che il Tribunale non ha fornito la necessaria motivazione specifica per riconoscere le attenuanti generiche e che la concessione della sospensione condizionale della pena, fondata esclusivamente sull'incensuratezza, non può sostituire tale motivazione. Per il resto la condanna e la statuizione sulla pena sono state lasciate in vita, con obbligo per il giudice di merito di motivare adeguatamente se intende nuovamente riconoscere le attenuanti.

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 477

    Articolo indicato come norma del reato contestato; la Corte non entra nel merito della disposizione ma ne riferisce l'applicazione nella condanna confermata sul punto.

  • Codice penale, art. 482

    Articolo indicato come norma del reato contestato; la Corte conferma l'applicazione della norma nella pronuncia di condanna, senza ritenere viziata la qualificazione del reato.

  • Codice penale, art. 62-bis

    La Corte interpreta il terzo comma come richiedente motivazione specifica e non desumibile automaticamente: la sola incensuratezza non è sufficiente a giustificare il riconoscimento delle attenuanti generiche, che richiedono elementi concreti e una motivazione che ne evidenzi la necessità rispetto all'entità del reato e alla capacità a delinquere.

Massime di principio

  • Il riconoscimento delle attenuanti generiche richiede sempre una motivazione specifica e puntuale: il giudice di merito deve indicare quali elementi concreti giustificano la mitigazione della pena.
  • La concessione della sospensione condizionale della pena non può sostituire la motivazione richiesta per il riconoscimento delle attenuanti generiche; elementi come l'incensuratezza, presi isolatamente, sono insufficienti.
  • Se il pubblico ministero impugna per carenza di motivazione sulle attenuanti, la Corte di legittimità può annullare limitatamente a quel punto e rinviare per nuovo giudizio, fermo restando il mantenimento delle altre statuizioni non viziate.
  • In casi simili il giudice di merito, in sede di nuovo esame, deve documentare fatti e circostanze specifiche (es. condizioni personali, dinamica, grado di responsabilità, contesto fattuale) che giustifichino la concessione delle attenuanti generiche.
  • Difesa e accusa devono valutare che una motivazione carente su attenuanti generiche espone la decisione al rischio di annullamento parziale in Cassazione; dunque è prudente che il giudice riporti argomentazioni esplicite quando le riconosce.

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