Ordinanza n. 2939/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Toscana che aveva respinto il ricorso di primo grado contro un provvedimento recante il divieto di ingresso in un Comune
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni appell ate)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La parte privata ha proposto appello contro la sentenza del TAR Toscana e, in via incidentale, ha chiesto la sospensione cautelare della sentenza di rigetto. A fondamento della domanda cautelare ha rappresentato un'esigenza di mobilità connessa alla possibilità di dover attraversare, durante uno spostamento autostradale, il territorio del Comune interessato dal divieto di ingresso.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare per carenza del periculum in mora. L'esigenza di mobilità dedotta è stata ritenuta meramente ipotetica ed episodica e, qualora si concretizzi, può essere fronteggiata mediante una specifica autorizzazione da richiedere al Questore di Firenze. L'autorità potrà inoltre valutare se l'eventuale attraversamento autostradale del territorio comunale integri effettivamente, in assenza di autorizzazione preventiva, la violazione del divieto di ingresso. Nulla sulle spese, poiché le amministrazioni appellate non si sono costituite.
Norme richiamate
La domanda cautelare in appello è stata esaminata ai sensi della disposizione richiamata, ma il provvedimento non ne esplicita ulteriormente l'interpretazione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Ritenuti sussistenti i presupposti per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della ricorrente.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale, quale fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- In sede cautelare d'appello, il periculum in mora non sussiste quando il pregiudizio prospettato dipende da un'esigenza di mobilità meramente ipotetica ed episodica, non attuale e concretamente dimostrata.
- Quando l'esigenza di mobilità potenzialmente interferisce con un divieto di ingresso, l'interessato può fronteggiare il pregiudizio mediante una specifica autorizzazione preventiva dell'autorità competente; la disponibilità di tale rimedio incide sulla valutazione del periculum in mora.
- In presenza di un divieto di ingresso territoriale, l'autorità competente può essere chiamata a valutare in concreto se il mero attraversamento del territorio comunale, anche lungo un itinerario autostradale, costituisca violazione del divieto in assenza di autorizzazione.
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