Sentenza n. 6062/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Lombardia-Brescia che aveva accolto in parte il ricorso contro la non ammissione alle prove orali dell'esame di avvocato
Esito
Favorevole al resistente (candidato a concorso)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il candidato aveva impugnato il verbale della sottocommissione presso la Corte d'appello di Lecce, nella parte in cui gli aveva attribuito una valutazione insufficiente, espressa mediante voto numerico, con conseguente non ammissione alle prove orali dell'esame di avvocato. Aveva inoltre contestato la circolare ministeriale sulle modalità di correzione degli elaborati e il verbale delle sottocommissioni che prevedeva l'utilizzo esclusivo del voto numerico e l'assenza di annotazioni sugli elaborati. Il TAR aveva accolto parzialmente il ricorso. Il Ministero ha appellato la sentenza deducendo: violazione dell'art. 40 c.p.a. per difetto di specificità dei motivi del ricorso di primo grado; violazione e falsa applicazione dell'art. 3 l. 241/1990, dell'art. 49 l. 247/2012 e dell'art. 4-quater d.l. 51/2023, per avere il TAR ritenuto insufficiente la motivazione numerica e per avere invaso la sfera di discrezionalità della commissione; erroneità della sentenza nella parte in cui aveva ravvisato illogicità, irragionevolezza e disparità di trattamento rispetto alla valutazione attribuita all'elaborato di altro candidato. Nel giudizio d'appello il candidato ha dichiarato di avere sostenuto e superato la prova orale relativa alla sessione d'esame 2026, deducendo il conseguente venir meno dell'interesse alla decisione.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile il ricorso di primo grado per sopravvenuta carenza di interesse, determinata dal superamento della prova orale relativa alla sessione d'esame 2026. Per effetto dell'improcedibilità, ha annullato senza rinvio la sentenza del TAR impugnata, senza esaminare nel merito i motivi d'appello relativi alla sufficienza del voto numerico, ai limiti del sindacato sulla valutazione della commissione e alla dedotta disparità di trattamento. Le spese di lite sono state compensate.
Norme richiamate
art. 40 c.p.a.
indicazione dei motivi specifici su cui si fonda il gravame, a pena di inammissibilità
La questione relativa alla specificità dei motivi del ricorso di primo grado è stata dedotta dal Ministero, ma non è stata decisa nel merito, poiché il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 3 l. 241/1990
Richiamato dall'appellante in relazione all'obbligo di motivazione del giudizio della commissione esaminatrice; la questione non è stata esaminata a causa dell'improcedibilità.
art. 49 l. 247/2012
Richiamato dall'appellante in relazione alla disciplina dell'esame di abilitazione forense e alla valutazione degli elaborati; la questione non è stata decisa nel merito.
art. 4-quater d.l. 10 maggio 2023, n. 51, convertito in l. 3 luglio 2023, n. 87
Richiamato dall'appellante con riguardo all'attuale struttura dell'esame di avvocato e ai criteri di valutazione; il Consiglio di Stato non ne ha esaminato l'applicazione concreta per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 73 c.p.a.
Richiamato in relazione alla memoria depositata dall'appellato prima dell'udienza; da tale produzione è emerso il superamento della prova orale, posto a fondamento della dichiarazione di improcedibilità.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio amministrativo, il ricorrente consegue il risultato sostanziale cui mirava mediante l'impugnazione, viene meno l'interesse concreto e attuale alla decisione e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La sopravvenuta carenza di interesse al ricorso di primo grado comporta l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, senza necessità di esaminare i motivi d'appello relativi alle questioni di merito.
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