Cassazione Penale, Sentenza n. 11176/2026 del 25/03/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Derossi impugna la conferma della condanna per il reato previsto dall'art. 7, comma 1, d.l. 4/2019 conv. nella l. 26/2019 (falsità/omessa dichiarazione nella DSU per ottenere il reddito di cittadinanza). Critica (1) la mancata valutazione della carenza in atti del quadro FC8 della DSU relativo ai redditi (la Corte territoriale ha ritenuto irrilevante l'assenza del documento pur basando la contestazione sull'omessa dichiarazione del reddito); (2) l'uso del valore IMU anziché dell'ISEE per valutare la rilevanza delle proprietà immobiliari e la mancata verifica del valore ISEE dei due immobili di proprietà; (3) il mancato riconoscimento della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. e la mancata considerazione della restituzione parziale e della successiva restituzione integrale prodotta in sede di memoria; (4) l'omessa motivazione, e quindi nullità, dell'ordinanza con cui la Corte rigettava (implicitamente) la richiesta di rinvio per completare la restituzione all'INPS. Richiesta in definitiva l'annullamento e/o la riforma della sentenza e, in subordine, la conversione della pena detentiva in sanzione pecuniaria o l'applicazione della causa di non punibilità.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente al primo motivo: ha ritenuto manifestamente illogica la motivazione della Corte d'appello in relazione all'assenza in atti del quadro FC8 della DSU e alla mancata determinazione del valore ISEE degli immobili (la Corte territoriale aveva impropriamente fatto riferimento al valore IMU senza argomentare la coincidenza o l'equivalenza con l'ISEE). Per tali ragioni la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Torino. Il quarto motivo (presunta nullità per omessa motivazione sull'istanza di rinvio) è stato ritenuto inammissibile perché la decisione dispositivo e la struttura della motivazione hanno costituito risposta implicita; il secondo e il terzo motivo sono stati assorbiti dall'accoglimento del primo motivo. La richiesta della Procura Generale (annullamento con rinvio limitatamente alla sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria) non è stata accolta integralmente: il provvedimento si limita ad annullare e a rinviare per nuovo giudizio sul punto criticato.
Norme richiamate
art. 7, comma 1 d.l. 4/2019 conv. nella legge 26/2019
presente nel testo come capo di imputazione
Norma in base alla quale è stato contestato il reato (omessa/falsa dichiarazione nella DSU per ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza); la Corte di Cassazione ha confermato che la contestazione richiede verifiche puntuali sul contenuto della DSU (quadro FC8) e sugli elementi ISEE
art. 131-bis cod. pen.
menzionata nel ricorso e nella motivazione della Corte territoriale
Riferita quale causa di non punibilità invocata in ragione della restituzione; la Corte d'appello aveva escluso l'applicabilità motivando sul merito, ma la Cassazione ha assorbito la questione dopo aver accolto il primo motivo (cioè la valutazione della DSU/ISEE), senza risolvere definitivamente l'applicazione della norma
art. 606, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.
citato testualmente nella motivazione
Norma che autorizza il sindacato per cassazione per error in procedendo; la Cassazione ricorda che, quando si deduce un 'error in procedendo', il controllo di legittimità è pieno e può estendersi al fatto esaminando direttamente gli atti
Massime di principio
- Quando la fattispecie penale ruota attorno al contenuto della DSU/ISEE, il giudice deve verificare espressamente la presenza e il contenuto dei quadri rilevanti (es. FC8 per i redditi); l'assenza o la mancata verifica di tali documenti può rendere la motivazione manifestamente illogica e determinare l'annullamento della decisione.
- Non è sufficiente per il giudice sostituire l'ISEE con il valore IMU senza spiegare la ragione e dimostrare la corrispondenza: se la legge richiede l'ISEE per determinare la rilevanza economica, la valutazione deve essere fondata su quel parametro o adeguatamente motivata la sua sostituzione.
- Se la difesa allega e denuncia specifiche carenze documentali in appello, il giudice di merito deve affrontare e confutare quelle deduzioni; l'omessa trattazione comporta vizio di motivazione.
- La produzione di restituzioni o pagamenti successivi al fatto (anche parziali) può essere rilevante ai fini di cause di non punibilità o del favore di esecuzione (es. conversione in sanzione pecuniaria), ma occorre che il giudice valuti puntualmente tempo, modalità e prova della restituzione: la mera produzione di una ricevuta non determina automaticamente l'applicazione della causa di non punibilità.
- In tema di conversione della pena detentiva in sanzione pecuniaria, il giudice deve motivare secondo i parametri di legge: non basta dire che non ci sono elementi per ritenere che il condannato possa pagare; la norma richiede che il giudice accerti e motivi la sussistenza di fondati motivi per ritenere l'inadempimento delle prescrizioni.
- Le questioni di rito (error in procedendo) possono essere esaminate pienamente dalla Cassazione; tuttavia, quando la decisione di merito contiene un dispositivo che implicitamente risponde a una istanza (ad es. rigetto di un rinvio), la Corte di legittimità può ritenere la richiesta inammissibile se la sostanza è già trattata nella motivazione o nel dispositivo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 25 mar 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 11175/2026 del 25/03/2026
- Sentenza penale · 25 mar 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 11177/2026 del 25/03/2026
- Sentenza penale · 25 mar 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 11178/2026 del 25/03/2026
- Sentenza penale · 25 mar 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 11179/2026 del 25/03/2026
- Sentenza penale · 25 mar 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 11181/2026 del 25/03/2026
- Sentenza penale · 25 mar 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 11182/2026 del 25/03/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →