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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38115/2022 del 10/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ferrioli era stato condannato per aver ricevuto e ceduto banconote da 100 euro contraffatte (fatto del 18/05/2007). Impugnava la sentenza chiedendo l'annullamento per: 1) inutilizzabilità delle intercettazioni (denuncia di carenza motivazionale del decreto autorizzativo n. 407 e mancanza di necessità delle captazioni); 2) vizio di motivazione sull'accertamento della consapevolezza che Tambaro e Pacecchi cercassero banconote false; 3) vizio di motivazione sull'accertamento del previo concerto tra l'imputato e l'autore della contraffazione o suo intermediario (elemento costitutivo della fattispecie più grave).

La decisione

La Corte di cassazione ha respinto il ricorso. Ha ritenuto infondato il motivo sulle intercettazioni, perché il decreto n. 407 motivava sia gli indizi di reato emersi dalle captazioni pregresse sia la necessità di estendere l'attività a nuove utenze. I motivi relativi alla consapevolezza personale del Ferrioli sono stati dichiarati inammissibili o non consentiti perché estranei al punto di annullamento precedente. Quanto al previo concerto, la Suprema Corte ha ritenuto congrua la valutazione del giudice del rinvio che ha valorizzato il numero significativo delle banconote, la non episodicità dei contatti e le conversazioni intercettate (lettura della conversazione come prova di contatti pregressi). Conseguentemente il ricorso è respinto e Ferrioli è condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 453 n. 4 cod. pen.

    reato di cui all'art. 453 n. 4 cod. pen.

    Norma utilizzata per configurare il reato di spendita/introduzione in circolazione di banconote contraffatte; la condanna è stata confermata in relazione alla fattispecie attribuita al Ferrioli

  • art. 455 cod. pen.

    fattispecie di ricezione e spendita di banconote contraffatte di cui all'art. 455 cod. pen.

    Richiamata nella distinzione tra la fattispecie più grave (spendita di concerto con il falsario/intermediario) e la ricezione/spendita ordinaria; la sentenza rescindente aveva escluso adeguata motivazione sul previo concerto, differenziando quindi le fattispecie

  • decreto autorizzativo n. 407 del 20 marzo 2007

    decreto n. 407 del 20 marzo 2007, di autorizzazione dell'intercettazione

    Il GIP ha motivato la sussistenza di indizi (da captazioni pregresse) e la necessità delle intercettazioni per via del cambio di utenze; la Corte ha ritenuto tale motivazione adeguata e ha dichiarato utilizzabili le intercettazioni

  • art. 616 cod. proc. pen.

    ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

    Norma processuale richiamata per disporre la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali a seguito del rigetto del ricorso

Massime di principio

  • Le intercettazioni sono utilizzabili se il decreto autorizzativo del GIP contiene una motivazione che evidenzi sia indizi concreti di reato sia la necessità del mezzo (es. cambio di utenze che ostacolano le indagini); semplici richiami ad informative, se integrati da elementi di fatto, possono essere adeguati.
  • Un ricorso per cassazione non può sollevare efficacemente questioni estranee al punto oggetto di annullamento con rinvio: questioni nuove o non trattate nel ricorso precedente possono essere dichiarate non consentite.
  • Per dimostrare il 'previo concerto' con il falsario o un intermediario (elemento costitutivo della fattispecie più grave) il giudice può fare affidamento su elementi indiziari complessivi: numero consistente di banconote contraffatte, continuità dei contatti tra le persone coinvolte e contenuto delle conversazioni intercettate.
  • La contestazione di un presunto travisamento di singoli passaggi intercettati richiede una valutazione globale del contesto conversazionale: frasi che appaiono dubbie non cancellano valutazioni probatorie fondate sulla complessiva corrispondenza dei fatti.
  • Attaccare la utilizzabilità delle intercettazioni richiede dimostrare l'assenza di una valutazione autonoma e critica da parte del GIP circa gli indizi e la necessità; la mera affermazione 'ex post' che il compendio probatorio sia costituito solo da intercettazioni è insufficiente a renderle inutilizzabili se il decreto era adeguatamente motivato.
  • Nelle valutazioni del giudice del rinvio la distinzione tra semplice conoscenza occasionale e rapporti pregressi non profondi può essere sufficiente a ritenere esistenti contatti utili per la responsabilità se emergono elementi di frequenza o riferimenti riconducibili a incontri precedenti.

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