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Sentenza

Sentenza n. 4897/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio n. 19928/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202600926

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio, Roma, Sez. V, n. 19928/2025, relativa a una procedura di gara identificata dai CIG indicati in epigrafe

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (stazioni appaltanti e amministrazioni coinvolte)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa appellante ha impugnato la sentenza del TAR Lazio chiedendone la riforma nell'ambito di una controversia relativa a una procedura di gara. Nel corso del giudizio d'appello, con memoria depositata il 27 maggio 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha preso atto della dichiarazione dell'appellante di sopravvenuta carenza di interesse e ha dichiarato improcedibile l'appello. Il Collegio ha ritenuto che, in presenza di un'espressa dichiarazione di non interesse alla decisione, il giudice amministrativo non possa esaminare il merito, procedere d'ufficio o sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. In applicazione del principio dispositivo in senso ampio, la parte può disporre dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione; in assenza di repliche o diverse richieste delle controparti, la dichiarazione impone la declaratoria di improcedibilità. Le spese del grado sono state integralmente compensate per l'assoluta particolarità della questione.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la parte ricorrente o appellante può dichiarare di non avere più interesse alla decisione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione; in assenza di repliche o diverse richieste delle controparti, il giudice deve prenderne atto e dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Il giudice amministrativo non può procedere d'ufficio alla decisione del merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire quando questa abbia espressamente dichiarato di non avere più interesse alla decisione, in applicazione del principio dispositivo in senso ampio.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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