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Ordinanza

Ordinanza n. 3541/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'annullamento PER LA DECLARATORIA D'ILLEGITTIMITA' del silenzio - inadempimento serbato dal Comune e dal Comando della Polizia Municipale di Teverola sull'istanza - diffida, diretta ad ottenere l'esercizio dei poteri di vigilanza, controllo e repressione in materia edilizia e commerciale in relazione ai lavori di ampliamento del Centro Commerciale “Medì” e all'illecita apertura di un nuovo esercizio commerciale in area sottoposta a sequestro penale, formulata a mezzo P.E.C. in data 30.07.2025, acquisita al protocollo in data 31.07.2025 con n. 15216 e ulteriormente sollecitata in data 07.08.2025. E, QUINDI, PER L'ACCERTAMETO dell'obbligo del Comune resistente di avviare il procedimento in ordine all'istanza - diffida di accertamento degli abusi segnalati e di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso nel termine di legge, con la conseguente condanna a provvedere in tal senso;

Giustizia amministrativa202504866

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIIOrdinanzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: Silenzio-inadempimento del Comune e del Comando della Polizia Municipale su un’istanza-diffida relativa a presunti abusi edilizi e commerciali connessi all’ampliamento di un centro commerciale e all’apertura di un esercizio in area sottoposta a sequestro penale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa commerciale)

Prevale il privato

La controversia

L’impresa ricorrente ha chiesto la declaratoria di illegittimità del silenzio serbato dal Comune e dal Comando della Polizia Municipale su un’istanza-diffida trasmessa via PEC il 30 luglio 2025, acquisita al protocollo il 31 luglio 2025 e sollecitata il 7 agosto 2025. L’istanza era diretta a ottenere l’esercizio dei poteri di vigilanza, controllo e repressione in materia edilizia e commerciale, in relazione a lavori di ampliamento di un centro commerciale e all’apertura di un nuovo esercizio commerciale in un’area sottoposta a sequestro penale. La domanda comprendeva anche l’accertamento dell’obbligo del Comune di avviare il procedimento, verificare gli abusi segnalati, concluderlo con un provvedimento espresso e provvedere entro il termine di legge. Nel giudizio si è costituita la società controinteressata; il Comune non si è costituito. Successivamente, nell’ambito dell’esecuzione della sentenza, il Prefetto di Caserta ha chiesto di essere sostituito quale commissario ad acta, deducendo la presenza di specifici profili tecnici urbanistico-edilizi e l’elevato numero di commissariamenti già assegnati alla Prefettura.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza del Prefetto di Caserta relativa alla sostituzione del commissario ad acta incaricato dell’esecuzione della sentenza pronunciata nel giudizio. Il Prefetto è stato sostituito dal Dirigente del Settore Urbanistica della Provincia di Caserta, con facoltà di subdelega. Il commissario sostituto dovrà dare esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dal proprio insediamento. L’ordinanza non contiene una nuova decisione di merito sulla legittimità del silenzio-inadempimento né sui presunti abusi edilizi e commerciali, ma interviene esclusivamente sulle modalità di esecuzione della sentenza.

Massime di principio

  • Nell’esecuzione di una sentenza amministrativa che impone lo svolgimento di attività tecniche urbanistico-edilizie, il commissario ad acta può essere sostituito con un dirigente di un’amministrazione territoriale dotato di professionalità specifiche, quando l’organo originariamente nominato non disponga delle competenze tecniche necessarie.
  • La richiesta di sostituzione del commissario ad acta può essere accolta anche in considerazione dell’elevato numero di incarichi di commissariamento già assegnati all’organo originariamente nominato, purché sia individuato un soggetto idoneo ad assicurare l’esecuzione del giudicato.
  • Il commissario ad acta nominato in sostituzione deve provvedere all’esecuzione della sentenza entro il termine fissato dal giudice, decorrente dal suo insediamento; nel caso deciso, il termine è stato stabilito in 60 giorni.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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