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Sentenza

Sentenza n. 550/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento del parere tecnico conclusivo espresso dalla Direzione Regionale per il Piemonte del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile in data 2 febbraio 2022, prot. 0003956, che ha respinto l'istanza in deroga presentata dalla Società ricorrente per l'attività sita in Novara, Via Dante Alighieri n. 43/A; nonché degli atti tutti antecedenti, connessi, preordinati e consequenziali del procedimento, ivi compreso il parere espresso dal Comitato Tecnico Regionale di Prevenzione Incendi per il Piemonte nella seduta del 27 gennaio 2022 e la comunicazione di preavviso di parere contrario in data 17 dicembre 2021, n. 32612 ed il parere preliminare del Comitato Tecnico Regionale in data 16 dicembre 2021, e per ogni ulteriore consequenziale statuizione.

Giustizia amministrativa202200537

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Parere tecnico conclusivo negativo sulla richiesta di deroga in materia di prevenzione incendi, unitamente agli atti presupposti del procedimento

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione antincendi)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il parere tecnico conclusivo del 2 febbraio 2022, con cui la Direzione Regionale Piemonte del Dipartimento dei Vigili del Fuoco aveva respinto l'istanza di deroga relativa all'attività sita in Novara, nonché il parere del Comitato Tecnico Regionale di Prevenzione Incendi, il preavviso di parere contrario e il parere preliminare resi nel procedimento. Dal testo non risultano specificamente illustrati i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato di avere ottenuto, il 3 novembre 2022, un parere favorevole dal Comando dei Vigili del Fuoco di Novara e di non avere più interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che la ricorrente aveva espressamente dichiarato di non avere più interesse alla decisione dopo avere ottenuto un parere favorevole dal Comando dei Vigili del Fuoco di Novara. Le spese di lite sono state compensate, tenuto conto della complessità tecnica della controversia, della richiesta della ricorrente e della mancata opposizione della difesa erariale.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della decisione adottata in forma camerale.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • La sopravvenuta acquisizione, da parte del ricorrente, di un provvedimento amministrativo favorevole e la conseguente dichiarazione di non avere più interesse alla decisione determinano l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • Quando la sopravvenuta carenza di interesse è riconosciuta sulla base di una dichiarazione della parte ricorrente e la controparte non si oppone, il giudice può compensare le spese di lite valutando la complessità della controversia e le circostanze del caso concreto.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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