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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29127/2022 del 22/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente aveva chiesto il riconoscimento della continuazione in sede esecutiva, ai sensi dell'art. 671 c.p.p., tra due condanne irrevocabili per tentato furto aggravato. Il giudice dell'esecuzione ha dichiarato inammissibile l'istanza per palesa infondatezza, rilevando che il ricorrente si era limitato a richiamare la vicinanza temporale e l'omogeneità dei reati senza fornire elementi specifici (indici sintomatici) idonei a dimostrare un originario disegno criminoso unitario; tra i reati sussisteva peraltro un significativo intervallo temporale.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile per manifesta infondatezza e per genericità dell'impugnazione, ritenendo che il ricorrente non abbia confutato la base logico-giuridica del decreto del giudice dell'esecuzione né prospettato il minimum di elementi sintomatici necessari per il riconoscimento della continuazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro tremila in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma richiamata come base procedurale per la richiesta di riconoscimento della continuazione in sede esecutiva; la Corte rileva che l'istanza deve essere sorretta da elementi concreti idonei ad evidenziare il disegno criminoso unitario

  • art. 666, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato quale fondamento della declaratoria di inammissibilità dell'istanza per assoluta genericità: è richiesta la prospettazione del minimum degli elementi sintomatici dell'identità del disegno criminoso

  • art. 81, secondo comma, cod. pen.

    Norma sostanziale sulla continuazione: la Corte ribadisce che la continuazione presuppone l'anticipata e unitaria ideazione di più violazioni (disegno criminoso) e non basta la mera tendenza a delinquere o la reiterazione di reati della stessa specie

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che autorizza la condanna alle spese e al pagamento di una somma a titolo di ammenda per ricorsi inammissibili; applicata per liquidare la sanzione di euro tremila

Massime di principio

  • La sola vicinanza temporale o la generica omogeneità dei reati non è sufficiente per ottenere il riconoscimento della continuazione: bisogna dimostrare elementi concreti di un disegno criminoso unitario
  • Nella domanda diretta al giudice dell'esecuzione è necessario esporre il minimum di indici sintomatici (tipologia dei reati, bene giuridico offeso, modalità di commissione, partecipazione degli stessi correi, sistematicità, contesto spaziale, ecc.) che consentano la valutazione della sussistenza del disegno unitario
  • Se l'istanza è dichiarata manifestamente infondata per genericità, l'impugnazione che non contesti espressamente la logica giuridica del provvedimento impugnato sarà dichiarata inammissibile in cassazione
  • È utile, prima di chiedere il riconoscimento della continuazione in sede esecutiva, predisporre un'analisi comparativa dettagliata dei fatti e delle sentenze che metta in luce la programmazione unitaria o gli indici che la rendono probabile
  • La presenza di un significativo intervallo temporale tra i reati non esclude a priori la continuazione, ma rende più necessario il fornire elementi specifici che attestino la preesistenza di un disegno criminoso

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