Sentenza del 30/01/2017 n. 70 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo
Processo - Ricorsi - Giudicato favorevole ad altro coobbligato solidale - Utilizzabilità - Sussistenza
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl principio affermato è favorevole al contribuente: l’impugnazione della cartella può fondarsi sul giudicato favorevole ottenuto da un altro coobbligato solidale, nonostante il contribuente non abbia impugnato l’avviso originario. La richiesta deve però essere formulata correttamente e tempestivamente nel ricorso introduttivo; non è sufficiente invocare il giudicato in un momento successivo o in modo generico.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente può invocare, contro la cartella di pagamento, il giudicato favorevole ottenuto da un altro coobbligato solidale che aveva tempestivamente impugnato l’originario avviso di accertamento. Si tratta del cosiddetto giudicato riflesso previsto dall’art. 1306 c.c. Tuttavia, tale effetto non opera automaticamente: il contribuente rimasto inerte deve chiedere di avvalersene in modo rituale e tempestivo, già nell’atto introduttivo dell’opposizione alla cartella.
Norme richiamate
Art. 1306 del codice civile
Il giudicato favorevole ottenuto da uno dei coobbligati solidali può essere fatto valere dagli altri coobbligati, salvo i limiti previsti dalla norma.
La decisione favorevole pronunciata nei confronti di un coobbligato può produrre effetti riflessi a favore degli altri coobbligati, anche se questi non hanno impugnato l’atto originario, purché deducano tempestivamente tale giudicato nel giudizio contro la cartella.
Cassazione civile, sentenza n. 15787 del 23 giugno 2017
Conferma l’utilizzabilità del giudicato favorevole ottenuto da altro coobbligato solidale nel giudizio contro la cartella di pagamento, a condizione che la richiesta sia proposta negli atti introduttivi.
Cassazione civile, sentenza n. 5725 del 23 marzo 2016
Riconosce la possibilità per il coobbligato rimasto inerte di beneficiare del giudicato favorevole altrui, purché il relativo effetto sia ritualmente fatto valere.
Cassazione civile, sentenza n. 19580 del 17 settembre 2014
Ribadisce il principio del giudicato riflesso in favore del coobbligato solidale che impugni la cartella e deduca tempestivamente la decisione favorevole pronunciata nei confronti dell’altro coobbligato.
Massime di principio
- Il coobbligato solidale che non ha impugnato l’avviso originario può, in determinate condizioni, beneficiare della sentenza definitiva favorevole ottenuta da un altro coobbligato.
- Il giudicato riflesso deve essere invocato tempestivamente, già nel primo atto con cui si impugna la cartella; la produzione tardiva o una deduzione generica possono comportare la perdita del beneficio.
- L’opposizione alla cartella non consente normalmente di contestare per la prima volta vizi propri dell’avviso ormai definitivo, ma può essere utilizzata per far valere un giudicato favorevole formatosi nei confronti di un coobbligato.
- È necessario verificare che la sentenza favorevole riguardi il medesimo rapporto tributario, la stessa obbligazione solidale e una questione effettivamente comune al contribuente che invoca il giudicato.
- Il principio non implica che ogni decisione favorevole a un coobbligato produca automaticamente effetti per tutti: occorre una specifica richiesta processuale e il rispetto dei termini e delle forme dell’impugnazione.
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