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Sentenza

Sentenza n. 955/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 24.10.2025, n. 985.

Giustizia amministrativa202600498

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 24 ottobre 2025, n. 985

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a corrispondere la retribuzione professionale docenti maturata per supplenze brevi e temporanee negli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022, rispettivamente per euro 902,10 ed euro 1.102,47, oltre alla maggior somma tra rivalutazione monetaria e interessi legali dalle singole maturazioni al saldo. Il Ministero si è costituito dichiarando che il nominativo del ricorrente era stato inserito nel sistema SIDI e risultava "in liquidazione", senza tuttavia dimostrare l'avvenuto pagamento. Il ricorrente ha quindi dedotto l'inottemperanza al giudicato, dopo la notificazione del titolo esecutivo e il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha rilevato l'assenza di contestazioni dell'amministrazione, l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo e la mancata dimostrazione del pagamento delle somme dovute. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Genova mediante il pagamento delle somme oggetto di condanna entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, assegnandogli un termine di trenta giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in euro 500,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il giudice ha ritenuto decorso inutilmente il termine dilatorio previsto per l'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche, sicché il creditore poteva agire in ottemperanza.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza di condanna pecuniaria nei confronti di una pubblica amministrazione, l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente al creditore di chiedere l'esecuzione coattiva del giudicato.
  • La mera indicazione che il pagamento è stato inserito nei sistemi informatici dell'amministrazione e risulta "in liquidazione" non dimostra l'avvenuto adempimento della condanna pecuniaria; l'amministrazione deve provare il pagamento effettivo delle somme dovute.
  • Accertata l'inottemperanza a una sentenza di condanna pecuniaria, il giudice dell'ottemperanza può assegnare all'amministrazione un termine per adempiere e nominare contestualmente un commissario ad acta incaricato di provvedere in sostituzione in caso di ulteriore inerzia.
  • Nel giudizio di ottemperanza, la nomina del commissario ad acta può riguardare un dirigente dell'amministrazione tenuto all'esecuzione, con attribuzione di un termine ulteriore e subordinato al protrarsi dell'inottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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