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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12314 n. 28378 del 13/10/2020

UNICOMM/DUE RAMI DI AZIENDA DI MARGHERITA DISTRIBUZIONE

AGCMC12314

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Unicomm S.r.l. di due rami d’azienda di Margherita Distribuzione S.p.A., comprendenti ipermercati situati a Vicenza e Montebelluna, destinati a essere ristrutturati. L’operazione costituisce un’unica concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990 ed è soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’articolo 16, comma 1. Nei mercati locali degli ipermercati le quote post-operazione restano inferiori al 25%, con incrementi contenuti e presenza di numerosi concorrenti; anche la quota nazionale di Unicomm rimane inferiore al 5%. L’AGCM ha ritenuto insussistente una costituzione o un rafforzamento di posizione dominante e ha deliberato il mancato avvio dell’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, senza condizioni.

Unicomm acquisisce il controllo di due rami d’azienda di Margherita Distribuzione, relativi a ipermercati a Vicenza e Montebelluna: mancato avvio dell’istruttoria e autorizzazione senza condizioni

Unicomm / due rami d’azienda di Margherita Distribuzione

Il provvedimento riguarda l’acquisizione, da parte di Unicomm S.r.l., del controllo esclusivo di due rami d’azienda di Margherita Distribuzione S.p.A., relativi a due ipermercati situati a Vicenza e Montebelluna. L’AGCM ha esaminato l’operazione in fase preliminare e ha deliberato di non avviare l’istruttoria, ritenendo che essa non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990.

Parti e struttura dell’operazione

Unicomm S.r.l. è controllata al 100% da Gruppo Unicomm S.p.A., a sua volta controllata da persone fisiche. Il gruppo opera nella distribuzione moderna di prodotti alimentari e non alimentari di largo e generale consumo attraverso supermercati, ipermercati, superette e discount localizzati nel Nord e Centro Italia. Utilizza, tra gli altri, i marchi Emisfero e Mega e aderisce alla centrale d’acquisto Selex Gruppo Commerciale S.r.l., utilizzando le insegne A&O e Famila.

I rami d’azienda target erano detenuti da Margherita Distribuzione S.p.A., già Auchan S.p.A., controllata da BDC Italia, partecipata al 51% da Conad – Consorzio Nazionale Dettaglianti soc. coop. Essi comprendono:

  • un ipermercato a Vicenza, con superficie originaria di 6.993 mq;
  • un ipermercato a Montebelluna, con superficie di 3.160 mq.

L’operazione è stata regolata da un accordo quadro sottoscritto l’11 agosto 2020, cui sarebbe seguita la stipula dei contratti definitivi di cessione. I punti vendita sono destinati a lavori di ristrutturazione e riallestimento; in particolare, il punto vendita di Vicenza sarà trasformato in una struttura con superficie di vendita pari a 5.500 mq.

Qualificazione giuridica e competenza dell’Autorità

L’AGCM ha considerato le due acquisizioni come un’unica operazione, poiché caratterizzate da interdipendenza funzionale e definite simultaneamente in un unico accordo quadro. L’operazione comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di parti di impresa e costituisce pertanto una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990.

L’operazione rientra nell’ambito di applicazione della disciplina nazionale, non ricorrendo le condizioni previste dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 139/2004 per la competenza dell’Unione europea. Risultava inoltre soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, in quanto:

  • il fatturato totale realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate superava 504 milioni di euro;
  • il fatturato nazionale individuale di almeno due imprese interessate superava 31 milioni di euro.

Mercati rilevanti del prodotto

L’operazione interessa il settore della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo attraverso punti vendita della grande distribuzione organizzata. L’AGCM distingue tradizionalmente tra Grande Distribuzione, composta da catene organizzate come imprese o gruppi di imprese, e Distribuzione Organizzata, formata da soggetti giuridicamente distinti collegati da formule associative, consortili o cooperative.

Quanto alle tipologie di punto vendita, il settore comprende ipermercati, supermercati, superette e discount. Alla luce dei più recenti approfondimenti dell’Autorità, il mercato degli ipermercati comprende, oltre agli ipermercati, anche supermercati e discount, vale a dire tutti i punti vendita con superficie pari o superiore a 400 mq. Per entrambi i rami d’azienda target, il mercato rilevante a valle è stato quindi individuato nel mercato degli ipermercati.

L’operazione produce effetti anche sui mercati dell’approvvigionamento di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo destinati alla distribuzione moderna. Tali mercati possono astrattamente essere segmentati per categorie di prodotti e in base alla distinzione tra marca privata e marca industriale. L’AGCM ha tuttavia ritenuto non necessaria una definizione più dettagliata, poiché il potere di mercato dal lato della domanda può essere approssimato mediante la quota detenuta dalla catena distributiva nelle vendite complessive.

Mercati geografici

I mercati della vendita al dettaglio tramite GDO hanno dimensione locale, in ragione delle abitudini di acquisto dei consumatori e del rilievo attribuito alla prossimità dei punti vendita. Per il mercato degli ipermercati, l’AGCM ha utilizzato isocrone corrispondenti a 15 minuti di guida intorno a ciascun punto vendita interessato.

I mercati dell’approvvigionamento hanno invece generalmente dimensione nazionale, poiché gli acquisti e le negoziazioni sono effettuati su tale scala. Per alcune categorie di prodotti freschi o tipici locali gli approvvigionamenti possono avere dimensione locale. In ogni caso, secondo l’Autorità, la forza detenuta sui mercati locali della vendita può incidere anche sul potere contrattuale della catena nei rapporti con i fornitori.

Sovrapposizioni e quote di mercato

L’operazione determina sovrapposizioni orizzontali nelle due isocrone locali costruite intorno ai punti vendita target. Secondo i dati forniti dalle parti:

  • nell’isocrona di Vicenza, la quota post-operazione del nuovo operatore è pari al 15-20%, con un incremento attribuibile all’operazione del 5-10%;
  • nell’isocrona di Montebelluna, la quota congiunta è pari al 5-10%, con un incremento dell’1-5%.

Le quote risultano significativamente inferiori alla soglia del 25% richiamata dall’AGCM nei precedenti relativi alla GDO e coerente con l’indicazione contenuta nel considerando 32 del Regolamento (CE) n. 139/2004, secondo cui una concentrazione può presumersi compatibile quando la quota delle imprese interessate non supera il 25%, salvo ulteriori elementi di ostacolo alla concorrenza effettiva.

A livello nazionale, Unicomm deteneva nel settore della GDO una quota pari all’1-5%, destinata a incrementarsi solo marginalmente e comunque a rimanere inferiore al 5% dopo l’operazione.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM ha ritenuto che le quote locali post-operazione, gli incrementi contenuti e la presenza di numerosi concorrenti qualificati escludessero un’alterazione significativa dell’assetto concorrenziale preesistente nei mercati della vendita al dettaglio.

Anche sui mercati dell’approvvigionamento non sono stati ravvisati effetti problematici, poiché il rafforzamento della posizione nazionale di Unicomm è marginale e la relativa quota resta inferiore al 5%. L’eventuale incremento del potere di acquisto derivante dalla maggiore presenza nei mercati locali è stato considerato assorbito dalla valutazione svolta sui mercati a valle.

Esito procedurale

L’Autorità ha concluso che l’operazione non determina, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.

Di conseguenza, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990, l’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria. L’operazione è stata quindi autorizzata senza condizioni o misure correttive.

Punti principali

Parti e operazione

Unicomm S.r.l., controllata da Gruppo Unicomm S.p.A., opera nella distribuzione moderna di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo nel Nord e Centro Italia, anche tramite i marchi Emisfero, Mega, A&O e Famila. L’acquisizione riguarda due rami d’azienda di Margherita Distribuzione S.p.A., relativi a ipermercati ubicati a Vicenza, di 6.993 mq, e Montebelluna, di 3.160 mq. Il punto vendita di Vicenza sarà ristrutturato e ridotto a 5.500 mq.

Qualificazione e competenza

Le acquisizioni, essendo funzionalmente interdipendenti e disciplinate da un unico accordo quadro, costituiscono un’unica operazione. Essa comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di parti di impresa e integra una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. Non ricorrendo le condizioni di applicazione del Regolamento UE n. 139/2004, trova applicazione la legge nazionale.

Obbligo di comunicazione

L’operazione era soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, poiché il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate superava 504 milioni di euro e il fatturato nazionale individuale di almeno due imprese superava 31 milioni di euro.

Mercati rilevanti

L’operazione incide sui mercati locali della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo tramite GDO, individuati per entrambi i punti vendita nel mercato degli ipermercati. Tale mercato comprende ipermercati, supermercati e discount, ossia i punti vendita con superficie pari o superiore a 400 mq. Sono inoltre interessati i mercati dell’approvvigionamento di prodotti di largo consumo, generalmente di dimensione nazionale.

Valutazione concorrenziale ed esito

Nell’isocrona di 15 minuti attorno a Vicenza, la quota post-operazione è pari al 15-20%, con un incremento del 5-10%; a Montebelluna la quota congiunta è pari al 5-10%, con un incremento dell’1-5%. Entrambe le quote sono inferiori alla soglia di attenzione del 25% e operano numerosi concorrenti qualificati. La quota nazionale di Unicomm nella GDO, pari all’1-5%, resta al di sotto del 5% dopo l’operazione. L’AGCM ha quindi escluso effetti restrittivi significativi e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantequote di mercatogdo

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