Provvedimento AGCM C12325 n. 28408 del 20/10/2020
BENNET/UN RAMO DI AZIENDA DI MARGHERITA DISTRIBUZIONE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeBennet acquisisce il controllo di un ramo d’azienda costituito da un supermercato di 2.450 mq a Milano, ceduto da Margherita Distribuzione. L’operazione, insieme a una precedente acquisizione di otto punti vendita, è qualificata come un’unica concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990 ed è soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’articolo 16, comma 1. L’Autorità ha valutato gli effetti incrementali della seconda operazione nei mercati locali dei supermercati e nei mercati nazionali dell’approvvigionamento, ritenendo non significativo l’impatto concorrenziale. È stato deliberato il non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, senza condizioni o rimedi.
Bennet acquisisce un supermercato milanese da Margherita Distribuzione, nell’ambito di un’unica concentrazione con l’acquisizione di otto precedenti punti vendita: mancato avvio dell’istruttoria e autorizzazione senza condizioni
Bennet / un ramo di azienda di Margherita Distribuzione
Il provvedimento riguarda l’acquisizione, da parte di Bennet S.p.A., del controllo esclusivo di un ramo d’azienda costituito da un supermercato di 2.450 mq situato a Milano e gestito da Margherita Distribuzione S.p.A. L’AGCM ha deliberato il non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990, ritenendo che l’operazione non presenti effetti anticoncorrenziali significativi.
Le parti e l’operazione
Bennet opera prevalentemente nella distribuzione moderna di prodotti alimentari e non alimentari di largo e generale consumo, attraverso una rete costituita quasi esclusivamente da ipermercati localizzati nel Nord Italia. Il fatturato complessivo realizzato nel 2019 è stato pari a circa 1,4 miliardi di euro. Dall’inizio del 2020 Bennet aderisce al network VeGè, che svolge funzioni di centrale di acquisto e marketing e gestisce la marca privata per gli associati. VeGè aderisce inoltre alla supercentrale AICUBE, insieme a Carrefour Italia, Gruppo PAM, Despar e CDS.
Il ramo acquisito è detenuto da Margherita Distribuzione S.p.A., già Auchan S.p.A., controllata da BDC Italia, società partecipata al 51% da Conad – Consorzio Nazionale Dettaglianti. Il punto vendita target ha realizzato nel 2019 un fatturato inferiore a 31 milioni di euro.
Unità economica e qualificazione giuridica
L’AGCM ha valutato l’acquisizione del supermercato insieme a una precedente operazione comunicata da Bennet il 18 agosto 2020, avente a oggetto otto rami d’azienda ceduti dalla stessa Margherita Distribuzione: sette ipermercati e un supermercato situati in Lombardia. Tale prima operazione, il cui fatturato cumulativo dei punti vendita nel 2018 era pari a circa 178 milioni di euro, era stata autorizzata dall’Autorità il 15 settembre 2020.
Sebbene le due operazioni fossero regolate da accordi quadro distinti e stipulati in momenti diversi, l’Autorità le ha considerate un’unica concentrazione, in quanto realizzate tra le medesime persone o imprese nell’arco di due anni. La qualificazione è coerente con i criteri richiamati nella Comunicazione consolidata della Commissione europea sulla competenza giurisdizionale ai sensi del regolamento (CE) n. 139/2004 e nel Formulario AGCM per la comunicazione delle concentrazioni.
L’operazione unitaria costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di parti d’impresa. Ricorrono inoltre le soglie per la comunicazione preventiva previste dall’articolo 16, comma 1: il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 504 milioni di euro e almeno due imprese realizzano individualmente in Italia un fatturato superiore a 31 milioni di euro.
Mercati merceologici rilevanti
L’operazione interessa la vendita al dettaglio e l’approvvigionamento di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo attraverso punti vendita della grande distribuzione organizzata.
L’Autorità distingue tradizionalmente tra ipermercati, supermercati, superette e discount, ma, alla luce dei più recenti approfondimenti nel settore GDO, ha adottato definizioni dei mercati più ampie e sovrapposte:
- il mercato dei supermercati comprende tutti i punti vendita con superficie pari o superiore a 100 mq, inclusi supermercati, superette, ipermercati e discount;
- il mercato degli ipermercati comprende tutti i punti vendita con superficie pari o superiore a 400 mq, inclusi ipermercati, supermercati e discount;
- il mercato delle superette comprende superette, supermercati e discount con superficie compresa tra 100 e 2.499 mq.
Poiché il punto vendita acquisito ha una superficie di 2.450 mq, l’operazione incide sul mercato dei supermercati secondo la definizione adottata dall’Autorità.
Sono inoltre interessati i mercati dell’approvvigionamento di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo destinati alla distribuzione moderna. In tali mercati le catene della GDO operano dal lato della domanda, mentre i fornitori operano dal lato dell’offerta. Il potere negoziale di ciascuna catena è approssimato dalla relativa quota nelle vendite complessive, poiché le catene offrono generalmente panieri completi e le quote di vendita e di acquisto non dovrebbero differire significativamente per categoria di prodotto.
Mercati geografici
I mercati locali dei supermercati sono individuati mediante un’isocrona di 15 minuti di guida costruita intorno al punto vendita interessato. Tale delimitazione deriva dagli approfondimenti istruttori e da una survey sulle abitudini di consumo nel settore della GDO.
I mercati dell’approvvigionamento hanno invece dimensione generalmente nazionale, poiché sia gli acquisti sia le relative negoziazioni avvengono a livello nazionale.
Valutazione degli effetti concorrenziali
L’Autorità ha precisato che la valutazione del provvedimento riguarda esclusivamente gli effetti incrementali dell’acquisizione del supermercato milanese. Gli effetti della precedente acquisizione degli otto punti vendita erano già stati esaminati nel relativo procedimento.
Sul mercato locale dei supermercati, delimitato dall’isocrona di 15 minuti di guida intorno al punto vendita target, l’operazione non produce significativi effetti di sovrapposizione orizzontale. Anche includendo i punti vendita già acquisiti con la prima operazione, la quota post-merger di Bennet sarebbe inferiore all’1-5%, nella misura oscurata per ragioni di riservatezza.
A livello nazionale, Bennet detiene nella GDO una quota pari a circa l’1-5%; tale quota non aumenterebbe significativamente a seguito dell’acquisizione e rimarrebbe al di sotto dell’1-5%. L’operazione non determina quindi un rafforzamento rilevante della posizione di Bennet nel settore della distribuzione moderna.
L’Autorità ha esaminato anche il possibile incremento del potere d’acquisto a livello di network e di supercentrale. Bennet aderisce a VeGè, che a sua volta aderisce ad AICUBE. Quest’ultima detiene a livello nazionale una quota di circa il 14,5%, stimata sulla base dei dati Nielsen-GNLC relativi al 2019 e considerando l’uscita del Gruppo PAM dalla supercentrale nel corso del 2020. La quota di AICUBE è inferiore a quella delle supercentrali ESD e Conad-Finiper. L’incremento derivante dall’acquisizione è stato ritenuto trascurabile anche qualora il potere di acquisto fosse valutato a livello di AICUBE.
Esito del procedimento
L’AGCM ha concluso che l’operazione non determina, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza nei mercati interessati.
Di conseguenza, l’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. Il provvedimento comporta un’autorizzazione senza condizioni, impegni o misure correttive.
Punti principali
Operazione e parti
Bennet S.p.A., attiva nella distribuzione moderna di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo e controllata da Bennet Holding, acquisisce il controllo esclusivo di un ramo d’azienda di Margherita Distribuzione S.p.A., costituito da un supermercato di 2.450 mq situato a Milano. Il punto vendita aveva realizzato nel 2019 un fatturato inferiore a 31 milioni di euro.
Qualificazione unitaria
L’acquisizione del supermercato è stata considerata unitamente alla precedente acquisizione, da parte di Bennet, di otto rami d’azienda ceduti dalla medesima Margherita Distribuzione. Pur essendo disciplinate da accordi quadro distinti e non simultanei, le operazioni sono state ritenute un’unica concentrazione perché realizzate tra le medesime imprese nell’arco di due anni.
Obbligo di comunicazione
La concentrazione rientra nell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di parti d’impresa. È soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 504 milioni di euro e almeno due imprese superano individualmente 31 milioni di euro.
Mercato locale rilevante
Considerata la superficie di 2.450 mq, il punto vendita incide sul mercato dei supermercati, definito come comprendente supermercati, superette, ipermercati e discount con superficie pari o superiore a 100 mq. La dimensione geografica è individuata nell’area delimitata da un’isocrona di 15 minuti di guida intorno al punto vendita.
Effetti concorrenziali
Nell’area locale la quota post-operazione di Bennet, includendo anche i punti vendita acquisiti con la prima operazione, sarebbe inferiore all’1-5%, con una sovrapposizione orizzontale non significativa. A livello nazionale, la quota di Bennet nella GDO rimarrebbe inferiore all’1-5%, mentre l’incremento del potere d’acquisto di Bennet, del network VeGè e della supercentrale AICUBE è ritenuto trascurabile. AICUBE detiene una quota nazionale di circa il 14,5%.
Esito
L’AGCM ha ritenuto che l’operazione non costituisca né rafforzi una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990. È stato deliberato il non avvio dell’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, senza prescrizioni o impegni.
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