Sentenza n. 78/2026 - L'aquila, Sezione 1
per l'annullamento 1) della Determinazione n. DPE15/117 del 06.08.2024 della Regione Abruzzo, Dipartimento Infrastrutture e Trasporti – DPE, Servizio Genio Civile di Pescara – DPE015, Ufficio Espropri, Ce.Re.Mo.Co., C.R.T.A., con cui la stessa Regione ha adottato la determina di asservimento ed occupazione temporanea con determinazione urgente della indennità provvisoria, notificata a mezzo posta dalla Società Gasdotti Italia s.p.a. in data 04.12.2024; 2) del conseguente verbale di immissione nel possesso con occupazione d'urgenza di aree occorrenti per l'esecuzione dei lavori di costruzione del gasdotto Società Gasdotti Italia S.p.A. denominato: "Metanodotto Cellino Attanasio – Pineto", dell’08/01/2025, mai comunicato alla Società ricorrente; 3) per quanto occorrer possa, della Determina n. DPC025/431 del 21.12.2023 della Regione Abruzzo, Territorio Ambiente, Servizio Politica Energetica e Risorse del Territorio, con cui è stato approvato il progetto definitivo del metanodotto denominato "Metanodotto CellinoAttanasio – Bussi - Rifacimento del primo tratto Cellino Attanasio – Pineto DN 200 (8") DP 75 bar ed opere connesse" presentato dalla Società Gasdotti Italia S.p.A. .
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ritenendo che il provvedimento regionale sopravvenuto avesse eliminato la deviazione del tracciato costituente il nucleo della lesione dedotta e avesse quindi fatto venir meno l'utilità concreta della pronuncia sugli atti impugnati. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: determinazione regionale di asservimento e occupazione temporanea d'urgenza con determinazione dell'indennità provvisoria, verbale di immissione nel possesso e, ove occorrente, approvazione del progetto definitivo del metanodotto
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società proprietaria ha impugnato gli atti regionali relativi all'asservimento e all'occupazione temporanea d'urgenza delle aree necessarie alla realizzazione del metanodotto denominato «Cellino Attanasio – Pineto», nonché il verbale di immissione nel possesso e, in via eventuale, l'approvazione del progetto definitivo. Dalla sentenza emerge che il nucleo essenziale della lesione lamentata riguardava la deviazione del tracciato nel territorio comunale di Pineto. Nel corso del giudizio, la Regione Abruzzo ha autorizzato l'ottimizzazione del tracciato nel tratto compreso tra i vertici 129 e 133, riconducendolo al percorso del metanodotto preesistente e dismesso. La ricorrente ha dichiarato che tale provvedimento sopravvenuto aveva sostanzialmente superato le doglianze e fatto venir meno ogni utilità concreta alla prosecuzione del giudizio, rinunciando così all'interesse alla decisione.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Il ricorso è improcedibile quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione.
La sopravvenienza di un provvedimento che elimina la lesione sostanziale dedotta e fa venir meno ogni utilità concreta della pronuncia determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nel contesto della definizione del giudizio.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, nel corso del giudizio, un nuovo provvedimento amministrativo supera sostanzialmente la lesione dedotta e rende priva di utilità concreta la decisione sugli atti impugnati.
- La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, se coerente con una sopravvenienza amministrativa che abbia eliminato il nucleo essenziale della lesione, giustifica la declaratoria di improcedibilità anziché una decisione di merito.
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