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Sentenza

Sentenza n. 5409/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) n. 06112/2025, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202508076

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio che aveva respinto l'impugnazione dei decreti di nomina e assegnazione dei vincitori del concorso, nella parte relativa alla decorrenza giuridica ed economica della nomina

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli appellanti, vincitori del concorso interno riservato per la copertura di 400 posti vacanti di vice ispettore tecnico, contestavano la previsione della nomina e dell'assegnazione provvisoria con decorrenza economica dalla conclusione del corso formativo e con decorrenza giuridica dal 1° gennaio 2021. Chiedevano una decorrenza giuridica retrodatata a una data successiva al 31 dicembre 2003, compatibilmente con l'anzianità di servizio quinquennale, o subordinatamente al 1° gennaio 2009. Deducevano violazione degli artt. 3, 35, 36 e 97 Cost., degli artt. 25 e 25-ter del d.P.R. 337/1982, della lex specialis, del principio di annualità dei concorsi e dell'art. 3 l. 241/1990, nonché carenza di motivazione, eccesso di potere, illogicità, contraddittorietà, disparità di trattamento e ingiustizia manifesta. Sostenevano che l'art. 25-ter imponesse la decorrenza giuridica dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui si erano verificate le vacanze e che il richiamo al d.P.R. 337/1982 contenuto nel d.lgs. 95/2017 rendesse applicabile tale retrodatazione anche alla procedura in esame. Lamentavano inoltre che la mancata copertura delle precedenti vacanze organiche avrebbe potuto determinare l'assegnazione di mansioni superiori senza adeguamento retributivo. Il Ministero eccepiva, tra l'altro, l'inammissibilità per omessa notifica a un controinteressato e il difetto di legittimazione di uno degli appellanti, estraneo al giudizio di primo grado.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha preliminarmente ritenuto superfluo esaminare l'eccezione di inammissibilità per omessa notifica a un controinteressato, perché l'appello era manifestamente infondato nel merito. Ha inoltre estromesso dal giudizio l'appellante estraneo al primo grado. Nel merito ha respinto tutte le censure e confermato la sentenza del TAR. La Sezione ha ribadito che la scelta se coprire i posti vacanti, il momento di bandire il concorso e il numero delle unità da assumere rientrano nell'ampia discrezionalità organizzativa dell'amministrazione. Ha qualificato la procedura come concorso straordinario e semplificato, inserito nella fase transitoria di riordino delle carriere della Polizia di Stato e svolto per soli titoli, sicché non poteva essere assimilato al concorso ordinario previsto dall'art. 25 del d.P.R. 337/1982. L'art. 25-ter, comma 6, deve essere interpretato in coerenza con l'art. 2, comma 1, lett. mm), d.lgs. 95/2017, che individuava espressamente i posti disponibili alla data del 31 dicembre 2017 da coprire mediante la procedura straordinaria. Pertanto, la decorrenza giuridica doveva essere fissata al 1° gennaio 2018, mentre quella economica decorreva dal giorno successivo alla conclusione del corso di formazione. La prospettata futura assegnazione a mansioni superiori è stata ritenuta una valutazione soggettiva, priva di riscontro e riferita a un evento futuro e incerto, quindi inidonea a fondare le censure costituzionali e di legittimità. Gli appellanti sono stati condannati alle spese del grado, liquidate in 3.000 euro.

Norme richiamate

  • art. 25, comma 1, d.P.R. 337/1982

    la nomina alla qualifica di vice ispettore tecnico si consegue: … b) in misura non superiore al cinquanta per cento e non inferiore al quaranta per cento dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli ed esami

    La disposizione disciplina il regime ordinario di accesso mediante concorso interno per titoli ed esami e non impone la retrodatazione richiesta per la procedura straordinaria e semplificata oggetto del giudizio.

  • art. 25-ter, comma 6, d.P.R. 337/1982

    coloro che abbiano superato gli esami finali del corso sono nominati vice ispettori tecnici secondo l'ordine di graduatoria dell’esame finale, formata con le modalità previste per la graduatoria del concorso, con decorrenza giuridica dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello nel quale si sono verificate le vacanze e con decorrenza economica dal giorno successivo alla data di conclusione del corso di formazione

    La regola sulla decorrenza deve essere coordinata con la disciplina speciale della procedura straordinaria; per i posti individuati al 31 dicembre 2017, l'anno rilevante è il 2017 e la decorrenza giuridica è il 1° gennaio 2018.

  • art. 2, comma 1, lett. mm), d.lgs. 95/2017

    alla copertura dei posti disponibili in organico alla data del 31 dicembre 2017, di cui alla tabella A del decreto Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 337, come modificata dalla tabella 2, di cui all'articolo 3, comma 1, del presente decreto, riservati al concorso interno per l'accesso alla qualifica di vice ispettore tecnico, di cui all'articolo 25, comma 1, lettera b), del medesimo decreto n. 337 del 1982, si provvede mediante un concorso, per titoli, da espletarsi anche con modalità telematiche, da bandire entro il 30 aprile del 2018

    La norma istituisce una procedura speciale per la copertura dei posti disponibili al 31 dicembre 2017; essa determina l'anno cui riferire la decorrenza giuridica delle nomine.

  • art. 3 l. 241/1990

    La censura di violazione dell'obbligo di motivazione è stata ritenuta infondata insieme alle altre doglianze, in quanto la decorrenza applicata dall'amministrazione risultava coerente con la disciplina speciale.

  • art. 35 Cost.

    la Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni; cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori

    La disposizione non fonda il diritto alla retrodatazione della nomina in assenza di una specifica previsione normativa applicabile alla procedura straordinaria.

  • art. 36 Cost.

    il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa

    La deduzione relativa a future mansioni superiori non dimostra una violazione attuale, essendo riferita a un evento futuro, incerto e privo di riscontro.

  • art. 112 c.p.c.

    Il Collegio ha richiamato il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato per ritenere esaminate le questioni rilevanti e non necessarie le ulteriori doglianze non decisive.

Massime di principio

  • La scelta dell'amministrazione di coprire o meno i posti vacanti, il momento di indizione del concorso e il numero delle unità da assumere rientra, salvo specifici vincoli normativi, nella discrezionalità organizzativa e nel merito dell'azione amministrativa.
  • Una procedura concorsuale interna istituita da una disciplina transitoria e speciale, svolta per soli titoli allo scopo di coprire posti individuati a una specifica data, non può essere automaticamente assoggettata al regime ordinario dei concorsi interni per titoli ed esami.
  • Quando una norma speciale individua espressamente i posti disponibili alla data del 31 dicembre di un determinato anno e prevede una procedura straordinaria per la loro copertura, la decorrenza giuridica prevista dalla disciplina generale deve essere ancorata al 1° gennaio dell'anno successivo a quello espressamente individuato dalla norma speciale.
  • La prospettazione di un futuro impiego in mansioni superiori, non accompagnata da elementi concreti e riferita a un evento futuro e incerto, non è sufficiente a dimostrare una lesione attuale del diritto alla retribuzione né a fondare l'illegittimità della decorrenza della nomina.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamentoAppello
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPrincipio di legalità e tipicitàLegittimazione e interesse a ricorrere

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