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Sentenza

Sentenza n. 12211/2026 - Roma, Sezione 3T

ottemperanza sentenza tribunale di velletri

Giustizia amministrativa202508219

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 855/2024 del Tribunale ordinario di Velletri - Sezione Lavoro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (beneficiaria del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 855/2024, pronunciata il 21 maggio 2024 e notificata il 22 maggio 2024, deducendo l'inadempimento dell'Amministrazione. Il Ministero e l'Ufficio Scolastico Regionale, pur costituiti in giudizio, non hanno fornito chiarimenti o indicazioni sulla corretta esecuzione del titolo giudiziale. La ricorrente ha quindi chiesto che fosse dichiarato l'obbligo dell'Amministrazione di conformarsi al giudicato e, in caso di ulteriore inerzia, fosse nominato un commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso in ottemperanza. Ha ritenuto comprovato l'inadempimento dell'Amministrazione, rilevando che essa non aveva fornito chiarimenti in ordine all'esecuzione della sentenza e richiamando i principi della giurisprudenza di legittimità sull'onere della prova nei rapporti tra creditore e debitore. Dal titolo giudiziale è ricavabile il diritto della ricorrente a conseguire la prestazione riconosciuta, i cui presupposti non possono essere nuovamente sindacati nel giudizio di ottemperanza. Il TAR ha ordinato all'Amministrazione di dare esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della decisione. Ha inoltre nominato, per il caso di inutile decorso del termine e previa richiesta della ricorrente, il direttore generale dell'Amministrazione resistente preposto alla direzione competente quale commissario ad acta, con facoltà di delega e senza compenso, assegnandogli ulteriori 60 giorni per l'esecuzione. Le spese sono state poste a carico dell'Amministrazione e liquidate in euro 800,00, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    Il giudizio di ottemperanza consente di ottenere l'esecuzione del giudicato e l'adozione delle misure necessarie a rendere effettivo il comando giudiziale; il riferimento normativo non è espressamente riportato nel testo, ma l'azione e il dispositivo sono qualificati come di ottemperanza.

  • art. 114 c.p.a.

    Il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'Amministrazione di eseguire il giudicato entro un termine e nominare fin d'ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia; il riferimento normativo non è espressamente riportato nel testo, ma tali misure sono adottate nel dispositivo.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, una volta ricavato dal titolo giudiziale il diritto riconosciuto al privato, l'Amministrazione deve dimostrare l'avvenuta corretta esecuzione o fornire specifici chiarimenti sull'adempimento; in mancanza, il ricorso può essere accolto.
  • Nel giudizio di ottemperanza non possono essere nuovamente sindacati i presupposti del diritto già riconosciuto dal giudicato, dovendosi limitare il giudice a verificarne l'esecuzione.
  • Il giudice dell'ottemperanza può assegnare all'Amministrazione un termine per adempiere e nominare preventivamente un commissario ad acta, destinato a intervenire su richiesta dell'interessato in caso di inutile decorso del termine.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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