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Sentenza

Sentenza n. 780/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'ottemperanza - al giudicato formatosi sulla sentenza n. 5763/2024, pubblicata in data 13/09/2024, resa dal Tribunale Ordinario di Napoli, in funzione di Giudice del Lavoro, nel procedimento iscritto al n. R.G. 20254/2023.

Giustizia amministrativa202504455

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Napoli, Sezione lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta docente per gli anni scolastici 2018/2019-2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale ordinario di Napoli n. 5763/2024, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto, quale docente a tempo determinato, alla Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione, per un importo nominale complessivo di euro 3.000,00, oltre interessi o rivalutazione. La sentenza era stata notificata al Ministero il 16 settembre 2024 ai fini dell'esecuzione ed era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996. Nonostante ciò, l'Amministrazione non aveva provveduto all'accredito. La ricorrente ha chiesto l'esecuzione del giudicato e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che la sentenza del giudice ordinario, una volta passata in giudicato, avesse immediato valore conformativo-ordinatorio nei confronti dell'Amministrazione, tenuta a far conseguire concretamente alla ricorrente l'utilità riconosciuta dal giudice civile. Ha verificato il passaggio in giudicato, la notificazione della sentenza presso la sede reale dell'Amministrazione, il decorso del termine dilatorio di 120 giorni e l'assenza di esecuzione da parte del Ministero. Ha quindi ordinato al Ministero di assegnare alla ricorrente la Carta elettronica mediante accredito dell'importo riconosciuto, entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza o dalla sua notificazione, se anteriore. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Direttore della direzione generale per le risorse umane e finanziarie del Ministero, con facoltà di delega. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 500,00 oltre accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza, utilizzato per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice ordinario.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996

    Il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione della sentenza ai fini dell'esecuzione consente la proposizione del giudizio di ottemperanza nei confronti dell'amministrazione debitrice.

Massime di principio

  • Una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, quando riconosce nei confronti di una pubblica amministrazione il diritto a una prestazione determinata, ha immediato valore conformativo-ordinatorio e può essere fatta valere mediante giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo.
  • Nel giudizio di ottemperanza promosso contro una pubblica amministrazione è sufficiente accertare il passaggio in giudicato della sentenza, la sua notificazione ai fini dell'esecuzione, il decorso del termine dilatorio previsto dalla legge e l'inadempimento dell'amministrazione per ordinare l'esecuzione concreta del comando giudiziale.
  • In caso di persistente inerzia dell'amministrazione oltre il termine assegnato dal giudice dell'ottemperanza, può essere nominato sin dalla sentenza un commissario ad acta, anche con facoltà di delega, affinché provveda in via sostitutiva all'esecuzione del giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

Testo integrale

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