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Sentenza

Sentenza del 09/11/2017 n. 846 - Corte di Giustizia UE

Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 98 - Facoltà per gli Stati membri di applicare un'aliquota ridotta a cessioni di beni e prestazioni di servizi - Allegato III, punto 1 - Imposte sul volume di affari - Prodotti di pasticceria - Termine minimo di conservazione o data di scadenza - Principio della neutralità fiscale.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il giudice nazionale ha chiesto se l'articolo 98 della direttiva 2006/112/CE, letto in combinato disposto con l'allegato III, punto 1, consenta a uno Stato membro di subordinare l'applicazione di un'aliquota IVA ridotta ai prodotti di pasticceria freschi esclusivamente al criterio del termine minimo di conservazione o della data di scadenza. La questione riguardava anche il rispetto del principio di neutralità fiscale, che impone di non trattare in modo diverso beni o servizi simili e in concorrenza tra loro sotto il profilo dell'IVA.

La decisione

La Corte ha dichiarato che l'articolo 98 della direttiva 2006/112/CE non osta, in linea di principio, a una normativa nazionale che applichi l'aliquota IVA ridotta ai prodotti di pasticceria freschi sulla base del solo criterio del termine minimo di conservazione o della data di scadenza. Tale disciplina è ammissibile soltanto se rispetta il principio di neutralità fiscale, verificando quindi che prodotti simili e concorrenti non siano assoggettati a un trattamento IVA differente senza una giustificazione obiettiva.

Norme richiamate

  • Articolo 98 della direttiva 2006/112/CE

    Gli Stati membri possono applicare una o due aliquote ridotte.

    La disposizione riconosce agli Stati membri un margine di discrezionalità nell'applicazione delle aliquote ridotte, purché rispettino le condizioni previste dalla direttiva e i principi generali del diritto dell'Unione.

  • Allegato III, punto 1, della direttiva 2006/112/CE

    Prodotti alimentari destinati al consumo umano e animale.

    I prodotti di pasticceria possono rientrare nelle categorie di beni per le quali è ammessa un'aliquota IVA ridotta, secondo i criteri stabiliti dalla normativa nazionale compatibilmente con il diritto dell'Unione.

  • Principio della neutralità fiscale

    Prodotti simili, che si trovano in concorrenza tra loro, non possono essere assoggettati a un trattamento IVA differente se tale differenza non è obiettivamente giustificata. Il criterio nazionale basato sulla durata di conservazione è valido solo se applicato in modo coerente e non produce distorsioni concorrenziali.

Massime di principio

  • Gli Stati membri possono stabilire criteri oggettivi per delimitare i beni che beneficiano di un'aliquota IVA ridotta, anche utilizzando caratteristiche come la freschezza, il termine minimo di conservazione o la data di scadenza.
  • La discrezionalità nazionale non è illimitata: il criterio scelto deve essere compatibile con la direttiva IVA e non può condurre a una disparità di trattamento tra prodotti sostanzialmente simili.
  • In situazioni analoghe occorre verificare non solo la formulazione astratta della norma nazionale, ma anche i suoi effetti concreti sulla concorrenza e sul trattamento fiscale dei prodotti comparabili.
  • Il principio di neutralità fiscale costituisce il principale limite all'introduzione di aliquote differenziate: una distinzione è ammissibile quando si fonda su differenze oggettive e coerenti, ma non quando crea arbitrarie distorsioni fiscali.

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