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Cassazione Civile, Ordinanza n. 16724/2025 del 23/06/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (assicurazione)

La controversia

La controversia nasce dal diniego opposto da una compagnia assicurativa alla richiesta di accesso, da parte della danneggiata coinvolta in un sinistro stradale, alla documentazione del fascicolo relativo all'evento del 10 maggio 2020. Nei giudizi di merito la domanda era stata respinta: il giudice di pace aveva escluso la violazione dell'art. 146 cod. ass. e del d.m. 191/2008, ritenendo non ostensibili gli atti relativi ad accertamenti interni che evidenziavano indizi o prove di comportamenti fraudolenti; il tribunale aveva confermato. Con il ricorso per cassazione la parte istante ha dedotto, con due motivi, la violazione dell'art. 2 d.m. 191/2008, sostenendo che l'elenco dei documenti accessibili fosse esemplificativo e quindi potenzialmente comprensivo anche degli atti richiesti, e la violazione dell'art. 100 c.p.c., lamentando l'erronea esclusione del proprio interesse ad agire per il riconoscimento del diritto di accesso.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto entrambi i motivi generici e non confrontati con la ratio decidendi della sentenza impugnata, osservando che il giudice di merito aveva fondato il rigetto su un duplice presupposto: da un lato, la compagnia aveva già consegnato alla danneggiata tutta la documentazione in suo possesso, salvo i verbali interni degli accertatori; dall'altro, la documentazione richiesta era coperta dal limite legale posto dall'art. 146, comma 2, cod. ass., che esclude l'accesso agli atti relativi ad accertamenti indicativi di condotte fraudolente. La Corte ha inoltre chiarito che la norma secondaria del d.m. 191/2008 non può derogare al divieto previsto dalla fonte primaria. Le spese sono state poste a carico della ricorrente e, inoltre, è stato disposto il pagamento dell'ulteriore importo dovuto a titolo di contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 146 cod. ass.

    il diritto di accesso agli atti del sinistro non è assoluto: è escluso quando abbia ad oggetto atti relativi ad accertamenti che evidenziano indizi o prove di comportamenti fraudolenti.

  • d.m. 191/2008

    la disciplina regolamentare elenca i documenti oggetto di accesso, ma non può ampliare l'accesso in deroga al divieto posto dalla norma primaria.

  • art. 100 c.p.c.

    il motivo che contesta l'esclusione dell'interesse ad agire è stato ritenuto inammissibile perché formulato in modo generico e non correlato alla motivazione della sentenza impugnata.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    è il parametro di deduzione dei vizi di violazione di legge richiamato dai motivi, ma il ricorso è stato ritenuto inammissibile perché non si confrontava con la ratio decidendi.

  • art. 366 n. 4 c.p.c.

    il motivo che non contiene una critica specifica alla decisione impugnata si risolve in un 'non motivo' ed è inammissibile.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    la trattazione è avvenuta in adunanza camerale secondo il rito semplificato previsto dalla norma.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    in caso di rigetto o inammissibilità del ricorso, sussistono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

  • l. n. 228 del 2012

    ha inserito la previsione dell'ulteriore contributo unificato richiamata dalla Corte.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione il motivo è inammissibile quando non si confronta con la ratio decidendi della sentenza impugnata e si limita a una censura astratta o generica.
  • Il diritto di accesso agli atti del fascicolo del sinistro non ha natura assoluta, ma incontra il limite espresso dalla legge quando gli atti richiesti attengano ad accertamenti che evidenziano indizi o prove di comportamenti fraudolenti.
  • Una fonte regolamentare di dettaglio non può derogare a un divieto stabilito da una fonte primaria: l'elenco dei documenti accessibili va interpretato in coerenza con il limite legale.
  • La deduzione della violazione di legge in cassazione richiede una critica specifica alla soluzione adottata dal giudice di merito e la puntuale individuazione dell'errore censurato.

Come è indicizzato

MaterieRisarcimento e indennizzoImpugnazioni
RamiAssicurazioniProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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