Sentenza n. 3531/2026 - Milano, Sezione 3
per l’ottemperanza della sentenza n. 4287/2024, emessa dal Tribunale di Milano in funzione di Giudice del Lavoro.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, che aveva ordinato l'assegnazione della carta elettronica per gli anni scolastici 2019/2020, 2021/2022 e 2022/2023
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza, ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., della sentenza del Tribunale di Milano in funzione di giudice del lavoro, che aveva condannato il Ministero dell'istruzione e del merito ad assegnarle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore nominale di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici indicati. Nel corso del giudizio di ottemperanza, la ricorrente ha comunicato di avere ricevuto l'accredito dell'importo dovuto e ha chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, con condanna del Ministero alle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che la domanda di ottemperanza aveva trovato piena soddisfazione in sede amministrativa e che non era quindi più necessario pronunciarsi sull'oggetto della controversia, ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. Il Collegio ha tuttavia posto le spese del giudizio a carico del Ministero, applicando il principio della soccombenza virtuale: l'adempimento era infatti intervenuto tardivamente e confermava la fondatezza della pretesa azionata. Le spese sono state liquidate in 500 euro, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.
Norme richiamate
art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
ricorso per l'esecuzione del giudicato
Consente di agire davanti al giudice amministrativo per l'esecuzione del giudicato formatosi su una sentenza del giudice ordinario quando l'amministrazione non abbia dato esecuzione alla pronuncia.
art. 114 c.p.a.
Disciplina il giudizio di ottemperanza.
art. 34, comma 5, c.p.a.
Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando la pretesa azionata sia stata integralmente soddisfatta nel corso del giudizio.
art. 1, comma 121, l. 13 luglio 2015, n. 107
carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente
Prevede la carta elettronica del valore nominale di 500 euro per ciascun anno scolastico, oggetto dell'obbligo di assegnazione riconosciuto dalla sentenza del giudice del lavoro.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di ottemperanza, l’amministrazione esegue integralmente il comando contenuto nel giudicato, il giudice deve dichiarare cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., non essendo più necessario adottare ulteriori misure esecutive.
- L’adempimento tardivo dell’amministrazione, intervenuto solo dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza, giustifica la condanna dell’amministrazione alle spese sulla base della soccombenza virtuale, poiché il comportamento dell’amministrazione conferma la fondatezza della pretesa azionata.
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