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Sentenza

Sentenza n. 806/2026 - Firenze, Sezione 3

per l’annullamento: A) della nota del Ministero della cultura - Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo, prot. n. 28307 del 2 novembre 2022, di cui le odierne ricorrenti sono venute a conoscenza il 13/12/2022; B) per quanto occorrer possa, della nota del Ministero della cultura - Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo del 16/9/2022 n. prot. 24127; C) di ogni altro atto ad essi presupposto e conseguente ancorché incognito.

Giustizia amministrativa202300079

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: note della Soprintendenza del 16 settembre 2022 e del 2 novembre 2022, relative agli assensi richiesti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (Soprintendenza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato la nota del 2 novembre 2022 della Soprintendenza e, per quanto occorrer potesse, la precedente nota del 16 settembre 2022, chiedendone l’annullamento insieme agli atti presupposti e conseguenti. Nel corso del giudizio, con dichiarazione del 7 marzo 2026, hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché, successivamente alla notificazione del ricorso, erano stati rilasciati gli assensi richiesti alla Soprintendenza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il rilascio degli assensi richiesti ha eliminato l’interesse delle ricorrenti a ottenere una pronuncia di annullamento sugli atti impugnati. Il giudice ha richiamato il principio della domanda e la disponibilità del processo amministrativo da parte di chi lo ha instaurato, escludendo la possibilità di decidere nel merito quando, prima della trattazione del ricorso, la parte dichiari di non avere più interesse alla pronuncia. Le spese di lite sono state compensate in ragione delle circostanze del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse

    Il ricorso è improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene una situazione che elimina l’interesse concreto e attuale alla decisione, come il rilascio degli assensi richiesti dall’amministrazione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento insieme all’art. 35 c.p.a.; il testo non esplicita una distinta applicazione della disposizione.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, dopo la sua proposizione e prima della decisione di merito, l’amministrazione adotti gli atti o rilasci gli assensi richiesti, facendo venir meno l’utilità concreta della pronuncia di annullamento.
  • In applicazione del principio della domanda, il giudice amministrativo non può decidere il merito di una domanda di annullamento quando la parte ricorrente dichiari, prima della trattazione del ricorso nel merito, di non avere più interesse alla decisione.
  • Il processo amministrativo resta nella disponibilità della parte che lo ha promosso; la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse comporta l’improcedibilità, non una pronuncia sull’illegittimità sostanziale degli atti impugnati.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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