Sentenza n. 8352/2026 - Roma, Sezione 1T
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro subordinato o per ricerca di lavoro
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore di Roma che aveva rifiutato la conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro subordinato. Dal testo emerge che il diniego era fondato esclusivamente sulla mancata stipula, presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura, del contratto di soggiorno. Nel corso del giudizio, prima della decisione, il ricorrente ha documentato l’avvenuta sottoscrizione del contratto di soggiorno, determinando il superamento del motivo ostativo posto a fondamento del diniego.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento impugnato. Il Collegio ha ritenuto rilevante la sopravvenienza favorevole intervenuta tra l’adozione dell’atto e la decisione, ossia la stipula del contratto di soggiorno. Secondo l’indirizzo giurisprudenziale condiviso dal TAR, nel giudizio amministrativo, soprattutto in materia di immigrazione, devono essere considerate le sopravvenienze favorevoli idonee a incidere sulla fondatezza della pretesa sostanziale, poiché la mancata valutazione di tali elementi potrebbe pregiudicare diritti fondamentali della persona. Essendo venuto meno l’unico motivo ostativo, il diniego non poteva più sorreggersi ed è stato annullato. Le spese di giudizio sono state compensate, salvo l’obbligo dell’amministrazione di restituire il contributo unificato ai sensi dell’art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. n. 115/2002.
Norme richiamate
art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. n. 115/2002
L’amministrazione è tenuta a restituire il contributo unificato, nonostante la compensazione delle ulteriori spese di giudizio.
Massime di principio
- Nel giudizio amministrativo in materia di immigrazione, ai fini della decisione devono essere considerate anche le sopravvenienze favorevoli intervenute tra l’adozione del provvedimento impugnato e la decisione, quando incidono sulla situazione sostanziale del richiedente.
- Quando il diniego di conversione di un titolo di soggiorno è fondato esclusivamente sulla mancata stipula del contratto di soggiorno e tale contratto viene sottoscritto prima della decisione giudiziale, viene meno il motivo ostativo posto a fondamento dell’atto e il diniego deve essere annullato.
- L’evoluzione del processo amministrativo verso il giudizio sul rapporto consente, nei casi in cui ciò sia necessario per tutelare diritti fondamentali della persona, di valutare la fondatezza attuale della pretesa sostanziale alla luce degli elementi sopravvenuti, anziché limitarsi alla legittimità dell’atto al momento della sua adozione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 6 mag 2026Sentenza n. 1038/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 6 mag 2026Sentenza n. 1039/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 6 mag 2026Sentenza n. 1040/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 6 mag 2026Sentenza n. 1041/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 6 mag 2026Sentenza n. 1042/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 6 mag 2026Sentenza n. 1043/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →