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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2081/2022 del 18/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Sassari che, in funzione di giudice del riesame, aveva annullato la custodia cautelare in carcere applicata dal GIP di Nuoro a carico dell'indagato per un attentato dinamitardo. Il Procuratore deduceva difetti di motivazione e contestava la valutazione che aveva ritenuto non sufficienti a fondare la gravità indiziaria le immagini di videosorveglianza, le dichiarazioni degli agenti che le visionarono, le conversazioni intercettate delle persone offese e il movente familiare/tributario.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso del Procuratore inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale, con motivazione adeguata, coerente e logica, avesse correttamente valutato il materiale indiziario e giudicato la mancanza di gravità indiziaria: le immagini non consentivano un riconoscimento univoco, le dichiarazioni degli agenti erano incerte, le conversazioni intercettate e il movente risultavano meramente congetturali e non convergenti in indizi chiari e precisi. Poiché il ricorso si limitava a dissentire sulle valutazioni di merito senza dedurre vizi di diritto o illogicità argomentative, esso non era proponibile in sede di legittimità.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione citata nel provvedimento

    Sez. 1, n. 17548 del 20/04/2012; Sez. 5, n. 42576 del 03/06/2015; Sez. 1, n. 813 del 19/10/2016 (dep. 2017)

    Principio secondo cui il movente e altri elementi devono concorrere, una volta valutati analiticamente e nel complesso, a fornire indizi chiari, precisi e convergenti per rafforzare la gravità indiziaria; altrimenti restano mere congetture.

  • Principio di sindacabilità del giudizio di merito in sede di legittimità

    La Corte di legittimità non riesamina le valutazioni di fatto e di merito del giudice del riesame salvo vizi di diritto, illogicità o carenze argomentative; i dissensi puri sulle conclusioni cautelari sono inammissibili in Cassazione.

Massime di principio

  • Per disporre la custodia cautelare è necessaria una gravità indiziaria fondata su elementi chiari, precisi e convergenti; elementi vaghi o meramente sospettosi non sono sufficienti.
  • Le immagini di videosorveglianza devono consentire un riconoscimento personale con caratteristiche distintive per avere valore indiziario forte; la mera presenza di soggetti non identificabili non basta.
  • Le dichiarazioni di agenti che visionano immagini devono essere univoche e supportate da elementi oggettivi: incertezze dichiarative ne riducono drasticamente il valore probatorio cautelare.
  • Conversazioni intercettate e l'esistenza di un movente rafforzano gli indizi solo se, nell'insieme, offrono una chiave di lettura univoca e convergente; altrimenti rimangono elementi di sospetto.
  • In sede di Cassazione non è possibile riformare valutazioni di merito se il ricorso si limita a contestare la fondatezza degli apprezzamenti senza dedurre vizi di diritto, illogicità o carenze motivazionali.
  • Quando si costruisce un quadro indiziario cautelare è necessario cura analitica: ogni elemento deve essere valutato nella sua precisione e nella capacità di convergere con gli altri per formare un quadro probatorio solido.

Testo integrale

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