Ordinanza n. 1108/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Campania, Sez. VIII, e, con essa, i provvedimenti impugnati in primo grado, inclusa un'ordinanza di demolizione
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietario)
Prevale il privato
La controversia
L'impresa ha proposto appello cautelare contro la sentenza del TAR Campania. Il Consiglio di Stato ha rilevato, in via prima facie, la fondatezza dell'appello per l'insussistenza dei presupposti richiesti dall'art. 21-nonies della legge n. 241/1990 per l'annullamento d'ufficio. È stato inoltre dedotto e ritenuto sussistente il periculum in mora, poiché l'esecuzione del provvedimento di demolizione avrebbe prodotto effetti irreversibili.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello cautelare, ritenendo sussistente il fumus boni iuris in relazione alla mancanza dei presupposti dell'annullamento d'ufficio ex art. 21-nonies l. 241/1990 e il periculum in mora derivante dall'esecuzione del provvedimento di demolizione. Ha quindi sospeso l'esecutività della sentenza appellata e, con essa, l'efficacia dei provvedimenti impugnati in primo grado. La discussione del merito è stata fissata per il 14 luglio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 98 c.p.a.
Richiamato quale disposizione processuale relativa all'appello cautelare.
art. 21-nonies l. 241/1990
Il giudice ha ravvisato, in sede cautelare, la prima facie insussistenza dei presupposti per l'annullamento d'ufficio.
Massime di principio
- In sede cautelare d'appello, la prima facie insussistenza dei presupposti per l'annullamento d'ufficio previsti dall'art. 21-nonies l. 241/1990 integra il fumus boni iuris necessario per sospendere l'esecutività della sentenza di primo grado e degli atti amministrativi impugnati.
- L'esecuzione di un provvedimento di demolizione può integrare il periculum in mora quando sia idonea a produrre effetti irreversibili prima della definizione del giudizio di merito.
- Quando sussistono sia il fumus boni iuris sia il periculum in mora, il giudice d'appello può accogliere l'appello cautelare e sospendere contestualmente la sentenza appellata e i provvedimenti amministrativi impugnati in primo grado.
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