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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6073/2025 del 13/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Bernardo FOGLIA aveva inviato alla Procura di Monza istanza per la cancellazione della trascrizione del sequestro preventivo immobiliare disposto a suo carico. La Presidenza del Tribunale di Monza trasmise una missiva datata 17/09/2024 con la dicitura "V°, si trasmetta all'Autorità giudiziaria di Arezzo per competenza". Con ordinanza del 30/09/2024 il G.I.P. di Arezzo sollevò conflitto negativo di competenza, ritenendo che Monza avesse declinato la propria competenza; la questione verteva sulla sussistenza di un formale provvedimento declinatorio da parte dell'organo di Monza e sulla legittimità di considerare la semplice missiva come rifiuto formale a decidere.

La decisione

La Corte ha dichiarato il conflitto negativo di competenza insussistente. Ha ritenuto che, secondo la giurisprudenza consolidata, il conflitto negativo si determina solo quando gli organi coinvolti adottano provvedimenti formali con cui rifiutano di occuparsi del fatto, reciprocamente indicando l'altro organo competente; la mera missiva del Presidente del Tribunale di Monza non costituisce una declaratoria formale di incompetenza. Conseguentemente, la Corte ha disposto la restituzione degli atti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Arezzo.

Norme richiamate

  • art. 28 cod. proc. pen.

    Definisce il conflitto di competenza negativo come il rifiuto espresso da due organi giudiziari di prendere cognizione del medesimo fatto attribuito alla stessa persona; richiede provvedimenti formali declinatori per configurare il conflitto.

  • art. 30 cod. proc. pen.

    Regola la rimessione alla Corte di Cassazione degli atti nei procedimenti di conflitto di competenza; la Corte ne ha disposto l'applicazione per la decisione sulla sussistenza del conflitto.

  • art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata per l'assegnazione del procedimento alla Sezione competente per la trattazione de plano; utilizzata per l'assegnazione dell'esame preliminare.

  • art. 129, comma 9, cod. proc. pen.

    Ulteriore norma procedurale richiamata per l'assegnazione del procedimento alla Sezione per la trattazione de plano.

Massime di principio

  • Per configurare un conflitto negativo di competenza è necessario che gli organi coinvolti adottino provvedimenti formali con cui dichiarano la propria incompetenza e indicano l'altro organo: comunicazioni informali o missive del Presidente non sono sufficienti.
  • Una semplice trasmissione o restituzione degli atti con la dicitura "per competenza" non sostituisce un atto formale declinatorio adottato dall'organo giudicante e quindi non dà automaticamente luogo al conflitto.
  • Se si ritiene che un provvedimento (es. sequestro) sia stato adottato da un'Autorità diversa, la richiesta di cancellazione o di intervento deve essere rivolta e motivata mediante atti formali presso l'autorità che ha adottato il provvedimento o che abbia assunto formalmente la competenza.
  • In presenza di dubbi sulla competenza, prima di sollevare conflitto è opportuno verificare l'esistenza di provvedimenti formali (ordinanze, decreti) che attestino il rifiuto di decidere: in loro assenza la Corte dichiarerà verosimilmente il conflitto insussistente.
  • La rimessione alla Corte di Cassazione ai sensi dell'art. 30 è lo strumento corretto quando sussiste uno stallo motivato da provvedimenti declinatori; senza tali provvedimenti la giurisdizione resta nel giudice che ha rimesso gli atti.

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