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Sentenza

Sentenza n. 1069/2026 - Catania, Sezione 2

per l'esecuzione della Sentenza Tribunale di Catania n. 2585/2024 pubblicata in data 10 maggio 2024 numero di RG n. 2573/2023, passata in giudicato.

Giustizia amministrativa202600162

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Ministero nell'esecuzione della sentenza del Tribunale di Catania, Sezione Lavoro, n. 2585/2024, passata in giudicato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente creditrice)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza della sentenza del giudice ordinario che aveva condannato il Ministero al pagamento di euro 1.214,29, oltre accessori, a titolo di Retribuzione Professionale Docenti. Nonostante la notificazione del titolo esecutivo all'Amministrazione il 26 novembre 2024, il pagamento non è stato eseguito. Il Ministero si è costituito con atto di mera forma, senza contestare l'inadempimento né svolgere difese. La ricorrente ha quindi dedotto la perdurante inerzia amministrativa e la violazione dell'obbligo di conformarsi al giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha affermato la propria giurisdizione ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., poiché la domanda riguardava l'ottemperanza di una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato. Ha ritenuto procedibile il ricorso, essendo stato notificato il titolo esecutivo ed essendo decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. Considerato provato e non contestato l'inadempimento, ha ordinato al Ministero di dare piena esecuzione alla sentenza e di pagare alla ricorrente euro 1.214,29, oltre agli accessori dovuti, entro 90 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inerzia, ha nominato un commissario ad acta, con facoltà di delega, incaricato di provvedere in via sostitutiva entro altri 90 giorni su istanza di parte. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 500,00 oltre accessori, rimborso del contributo unificato e distrazione in favore dei procuratori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Attribuisce al giudice amministrativo la cognizione delle controversie relative all'ottemperanza delle sentenze passate in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996

    Prevede il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo prima di poter procedere esecutivamente nei confronti delle amministrazioni pubbliche; nel caso concreto il termine risultava ampiamente decorso.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo è munito di giurisdizione sull'azione di ottemperanza diretta a ottenere l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.
  • La notificazione del titolo esecutivo all'amministrazione e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 d.l. n. 669/1996 soddisfano le condizioni di procedibilità dell'azione di ottemperanza nei confronti di una pubblica amministrazione.
  • L'inerzia dell'amministrazione nell'eseguire una pronuncia passata in giudicato, comprovata dalla documentazione e non contestata, impone al giudice di ordinare l'integrale esecuzione del titolo entro un termine assegnato.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a intervenire in via sostitutiva, su istanza di parte, in caso di persistente inadempimento dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereOnere della prova e principio dispositivoRiparto di giurisdizione

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