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Sentenza

Sentenza n. 1445/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202500409

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione, al momento della proposizione del ricorso, della sentenza civile del Tribunale di Catanzaro n. 457 del 6 maggio 2024

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l’ottemperanza della sentenza con cui il Tribunale di Catanzaro aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a riconoscere, ai fini della ricostruzione della carriera, l’integrale anzianità di servizio maturata prima dell’immissione in ruolo a decorrere dal 1° settembre 2016, a collocarla nella corrispondente fascia stipendiale prevista dal CCNL Comparto Scuola e a corrisponderle le differenze retributive maturate nei limiti della prescrizione quinquennale, oltre agli interessi legali. Nel corso del giudizio l’amministrazione ha dato esecuzione alla sentenza; la ricorrente ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che l’amministrazione ha integralmente eseguito la sentenza posta a fondamento del ricorso. Le spese sono state tuttavia poste a carico del Ministero dell’Istruzione e del Merito secondo il criterio della soccombenza virtuale, poiché l’esecuzione è intervenuta solo dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza. Le spese sono state liquidate in 2.000 euro, oltre oneri e spese di legge.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce il fondamento processuale del giudizio di ottemperanza.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione esegue integralmente il provvedimento giurisdizionale posto a fondamento del ricorso per ottemperanza nel corso del giudizio, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, non essendo più attuale la pretesa esecutiva.
  • La sopravvenuta esecuzione del giudicato successiva alla proposizione del ricorso non esclude necessariamente la condanna dell’amministrazione alle spese: queste possono essere liquidate secondo il principio della soccombenza virtuale, ponendole a carico dell’amministrazione che abbia reso necessario il giudizio con la propria iniziale inerzia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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