Ordinanza n. 2564/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del PROVVEDIMENTO DI DINIEGO N. 311065071 PROT. 6307 DEL 04.07.2025, CON IL QUALE E' STATO RIFIUTATO IL VISTO PER LAVORO SUBORDINATO NONCHE' PER L'ANNULLAMENTO DEGLI ATTI ANTECEDENTI, PREORDINATI, CONSEQUENZIALI E COMUNQUE CONNESSI DEL RELATIVO PROCEDIMENTO E PER OGNI ALTRA STATUIZIONE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di visto per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l'autorità consolare ha rifiutato il visto per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, nonché l'annullamento degli atti antecedenti, preparatori, consequenziali e connessi. In sede cautelare ha fornito chiarimenti circa l'effettiva ubicazione dell'alloggio, elemento rilevante ai fini della valutazione della domanda di visto. Il testo non espone ulteriori specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.
La decisione
Il TAR ha accolto l'istanza cautelare ai fini del riesame, ritenendo sussistenti i presupposti per ordinare all'Amministrazione di riesaminare il diniego, previo colloquio con l'interessato e alla luce dei chiarimenti forniti sull'effettiva ubicazione dell'alloggio. Non è stato disposto direttamente il rilascio del visto né pronunciato l'annullamento definitivo del diniego. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio del 6 ottobre 2026 per la prosecuzione; le spese sono state riservate al definitivo.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare collegiale; nel caso concreto ha consentito l'accoglimento dell'istanza ai fini del riesame del diniego impugnato.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati unitamente alla disciplina nazionale in materia di protezione dei dati personali per disporre l'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- In sede cautelare, quando i chiarimenti forniti dall'interessato possono incidere sulla valutazione dei presupposti di un diniego consolare, il giudice amministrativo può ordinare il riesame del provvedimento, subordinandolo allo svolgimento di un colloquio con l'interessato.
- La misura cautelare può consistere nell'ordine di riesame del diniego senza imporre all'amministrazione l'adozione di un esito predeterminato, quando occorra una nuova valutazione dei fatti rilevanti.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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