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Sentenza

Sentenza n. 701/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento di revoca del nulla-osta n. P-MS/L/Q/2025/100202 per lo svolgimento di lavoro subordinato ex Decreto Flussi, emesso dalla Prefettura di Massa Carrara e rilasciato su istanza della Società PTI Yacht s.r.l.

Giustizia amministrativa202600579

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di archiviazione e revoca del nulla-osta al lavoro subordinato rilasciato nell’ambito del Decreto Flussi

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente impugnava il provvedimento con cui era stato archiviato il procedimento relativo al nulla-osta al lavoro subordinato, rilasciato in suo favore su istanza di una società datrice di lavoro nell’ambito del Decreto Flussi 2025. Il datore di lavoro non aveva trasmesso nei termini il contratto di lavoro sottoscritto digitalmente; l’applicativo SPI 2.0 aveva quindi generato il provvedimento di archiviazione. Il ricorrente deduceva, in primo luogo, la violazione del contraddittorio procedimentale. Contestava inoltre la legittimità della revoca o archiviazione, prospettando la possibilità di ottenere un titolo di soggiorno alternativo, incluso il permesso per attesa occupazione.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso, ritenendolo manifestamente infondato. Ha escluso la violazione del contraddittorio procedimentale poiché l’istante del nulla-osta era il datore di lavoro, non il lavoratore ricorrente. Ha inoltre qualificato il provvedimento come vincolato, in ragione della mancata trasmissione del contratto di lavoro da parte del datore, e ha rilevato che il ricorrente non aveva specificato quale diverso permesso di soggiorno avrebbe potuto ottenere né documentato i presupposti per il suo rilascio. Richiamando la giurisprudenza del Consiglio di Stato e del TAR Toscana, il Collegio ha affermato che il permesso per attesa occupazione presuppone l’interruzione di un rapporto di lavoro previamente e correttamente instaurato, cessato per causa non imputabile al lavoratore; tale presupposto mancava, poiché il rapporto di lavoro con il datore istante non era mai stato instaurato. Dalla mancata sottoscrizione del contratto deriva quindi la revoca del nulla-osta. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti, quando il ricorso risulta manifestamente infondato.

  • Decreto Flussi 2025

    Disciplina il procedimento per il rilascio del nulla-osta al lavoro subordinato in favore di lavoratori stranieri; il mancato perfezionamento del rapporto secondo i termini previsti conduce all’archiviazione o revoca del nulla-osta.

  • art. 22 d.lgs. 286/1998

    È richiamato implicitamente nella disciplina del nulla-osta al lavoro subordinato e del perfezionamento del rapporto di lavoro, quale presupposto per il soggiorno lavorativo.

Massime di principio

  • Quando il nulla-osta al lavoro subordinato è stato richiesto dal datore di lavoro, il lavoratore straniero destinatario del titolo non è, per ciò solo, il soggetto che deve essere previamente coinvolto nel contraddittorio relativo alla mancata trasmissione del contratto di lavoro.
  • La mancata trasmissione nei termini del contratto di lavoro sottoscritto digitalmente, imputabile alla sostanziale indisponibilità del datore di lavoro, rende vincolata l’archiviazione o revoca del nulla-osta al lavoro subordinato.
  • Il permesso di soggiorno per attesa occupazione presuppone l’interruzione di un rapporto di lavoro previamente e correttamente instaurato, cessato per causa non imputabile al lavoratore; non è sufficiente che sia stato rilasciato un nulla-osta se il rapporto di lavoro non è mai iniziato.
  • Il lavoratore straniero che impugna la revoca o archiviazione del nulla-osta deve indicare e documentare gli specifici presupposti di un eventuale diverso titolo di soggiorno; in mancanza, non può fondare su tale prospettiva l’illegittimità del provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiPartecipazione procedimentaleEfficacia ed esecutorietàPrincipio di legalità e tipicità

Testo integrale

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