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Circolare

Circolare ADM n. 33/2022

Sistema Customs Decisions: rilascio della versione 1.29

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli431807

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare comunica la disponibilità, dal 27 settembre 2022, della versione 1.29 del sistema Customs Decisions, con nuove funzionalità e aggiornamenti sia per il Customs Decisions Management System (CDMS) sia per il Trader Portal (TP). Le novità riguardano, tra l’altro, istanze retroattive per alcune autorizzazioni, ritiro di richieste di modifica, notifiche email, miglioramenti dell’interfaccia, regole sulla validità geografica delle autorizzazioni, gestione delle versioni e confronto tra versioni, oltre alla personalizzazione della scrivania di lavoro.

Rilascio della versione 1.29 del sistema Customs Decisions (CDS)

CDU - Sistema Customs Decisions: rilascio della versione 1.29

La circolare comunica l’aggiornamento del sistema Customs Decisions alla versione 1.29, disponibile dal 27 settembre 2022. L’intervento riguarda sia il Customs Decisions Management System (CDMS) sia il Trader Portal (TP) e introduce nuove funzionalità, miglioramenti grafici e chiarimenti operativi per la gestione delle decisioni e delle autorizzazioni doganali, in coerenza con il Codice doganale dell’Unione (regolamento (UE) n. 952/2013, CDU).

Istanza con effetto retroattivo

In conformità all’articolo 22, paragrafo 4, CDU, il sistema consente l’inserimento di istanze con effetto retroattivo per le autorizzazioni IPO, OPO, EUS e TEA.

I limiti di retroattività sono i seguenti:

  • fino a un anno nel caso di istanza per nuova autorizzazione;
  • fino a tre anni nel caso di istanza per un’autorizzazione da rinnovare.

Ritiro della richiesta di modifica dell’autorizzazione

Il TP consente all’operatore economico di ritirare la richiesta di modifica dell’autorizzazione fino a quando l’autorità doganale non abbia adottato una decisione finale. La circolare non introduce ulteriori condizioni, limitandosi a precisare il momento entro il quale il ritiro resta possibile.

Notifiche via email agli operatori economici

Il sistema prevede la possibilità di ricevere una email ogni volta che viene generata una notifica sul TP, ad esempio in caso di:

  • richiesta di informazioni da parte dell’ufficio competente;
  • comunicazione di una decisione sfavorevole al richiedente, rispetto alla quale l’operatore può esprimere il proprio punto di vista entro il termine fissato dall’autorità doganale.

Per attivare la funzione, l’operatore deve accedere alle preferenze del TP, indicare:

  • l’indirizzo email destinatario delle notifiche;
  • la lingua delle notifiche;
  • il campo "Avviso via email di nuove notifiche" impostato su "Sì";
  • quindi salvare le impostazioni.

La funzione può essere disattivata in qualsiasi momento impostando il medesimo campo su "No". È ammesso un solo indirizzo email. La nuova versione consente inoltre agli impiegati dell’operatore economico o del rappresentante, purché in possesso del ruolo "CUST_ADMINISTRATIVE" o "CUST_EXECUTIVE", di configurare le preferenze di ricezione delle email.

ADM segnala che, dai monitoraggi effettuati, solo l’1,63% degli operatori economici italiani ha attivato questa funzione, e invita quindi gli operatori a sensibilizzarsi sull’importanza della lettura tempestiva delle notifiche.

Miglioramenti all’interfaccia utente

La versione 1.29 introduce una nuova interfaccia grafica, comune a TP e CDMS, con interventi mirati a migliorare la leggibilità e la fruibilità delle pagine. In particolare:

  • i pulsanti sono stati riprogettati con colori e icone dedicate;
  • le funzioni sono state raggruppate e riordinate in categorie come "Visualizza", "Azioni", "Gestione" e "Download";
  • i gruppi di dati presentano un design più leggero;
  • i numeri sono visualizzati con separatore delle migliaia a spazi e virgola come separatore decimale;
  • sono stati rimossi i gruppi di dati ridondanti che duplicavano informazioni già presenti.

Uffici doganali coinvolti e validità geografica delle autorizzazioni

Il sistema consente di inserire nell’istanza e nell’autorizzazione solo uffici doganali appartenenti a Paesi compresi nella validità geografica dell’autorizzazione stessa, ad esempio ufficio di appuramento, ufficio di vincolo o ufficio di garanzia.

Per le autorizzazioni ACE, ACR, ACT e SSE, la circolare precisa che esse sono valide esclusivamente nello Stato membro che le ha emesse. Di conseguenza, nella compilazione delle istanze e delle autorizzazioni il campo "Identificazione della validità geografica nell’Unione" deve essere valorizzato con:

  • "3 - Domanda o autorizzazione limitata ad uno Stato membro".

Per le autorizzazioni CGU destinate al regime di transito, invece, la validità deve estendersi a tutti gli Stati membri, poiché il transito coinvolge l’intera Unione. In tal caso il campo va impostato su:

  • "1 - Domanda o autorizzazione valida in tutti gli Stati membri".

La circolare aggiunge che non è possibile utilizzare la stessa autorizzazione CGU per il regime di transito e per altri regimi doganali con validità geografica limitata ad uno o ad alcuni Stati membri. È invece possibile utilizzare la stessa autorizzazione solo quando tutti i regimi indicati hanno la medesima validità geografica; in caso contrario, occorre richiedere e rilasciare CGU distinte.

Accettazione dell’istanza in relazione al luogo in cui è stabilito il richiedente

Per alcune autorizzazioni il sistema ammette la ricezione dell’istanza anche se il richiedente non è stabilito nel territorio doganale dell’Unione, fermo restando il necessario controllo manuale di determinate condizioni da parte dell’autorità doganale competente.

In particolare:

  • per IPO ed EUS, se il richiedente è stabilito fuori dal territorio doganale dell’Unione, le condizioni "Il richiedente presenta domanda nel luogo di prima trasformazione delle merci" e "Il richiedente presenta domanda nel luogo di primo utilizzo delle merci" devono essere verificate manualmente;
  • per DPO, l’istanza può essere accettata anche se il richiedente è stabilito fuori dal territorio doganale dell’Unione;
  • per TEA, l’istanza può essere accettata sia se il richiedente è stabilito nell’Unione sia se non lo è, ma la condizione relativa al luogo di primo utilizzo delle merci deve sempre essere verificata manualmente.

Se scade il termine per l’accettazione dell’istanza e il richiedente non è stabilito nell’UE, il sistema procede al rifiuto automatico solo quando l’autorizzazione richiesta non rientra nei tipi IPO, EUS, DPO o TEA.

Gestione delle versioni dell’autorizzazione

CDMS introduce una modalità strutturata di identificazione delle versioni delle autorizzazioni e delle bozze, secondo il formato:

<VersioneAutorizzazione>-<VersioneBozza>-<DataRegistrazione>-<Contesto>

I componenti sono così definiti:

  • VersioneAutorizzazione: codice numerico progressivo a partire da "001", incrementato a ogni rettifica dell’autorizzazione;
  • VersioneBozza: codice alfabetico progressivo a partire da "a", incrementato per ogni bozza successiva della stessa versione di autorizzazione; se non esiste alcuna bozza, il campo non è visualizzato;
  • DataRegistrazione: data di registrazione nel formato AAAAMMGG;
  • Contesto: può assumere i valori [AUTHORISATION], [AMENDMENT_REQUEST] o [INTENTION_TO_AMEND], rispettivamente per autorizzazione, richiesta di rettifica ricevuta dall’operatore economico e bozza di autorizzazione predisposta dall’ufficio doganale.

La circolare fornisce un esempio completo del passaggio da una prima autorizzazione rilasciata, alla richiesta di rettifica dell’operatore, al rifiuto della rettifica, a una nuova richiesta, fino alla bozza dell’ufficio e alla versione finale rettificata con incremento della numerazione di autorizzazione.

Confronto tra versioni

Il sistema consente il confronto:

  • tra due versioni della stessa autorizzazione;
  • tra un’autorizzazione e una bozza di autorizzazione.

La funzione è attivabile tramite il pulsante "Visualizza cambiamenti" presente in diversi punti del sistema, ad esempio nella visualizzazione dell’autorizzazione o nella pagina dell’attività "Intenzione di modifica".

Per un corretto funzionamento, l’ufficio doganale deve impostare con attenzione i campi della pagina di confronto:

  • "Identificatore di versione 1 (Precedente)" / "Older": versione precedente;
  • "Identificatore di versione 2 (Successivo)" / "Newer": versione successiva.

Se i campi vengono invertiti, il sistema mostra risultati opposti alla realtà, con possibile errata rappresentazione di dati aggiunti, eliminati o modificati. La circolare precisa inoltre che il confronto è oggi applicabile solo a versioni diverse della stessa autorizzazione e non a istanze né ad autorizzazioni differenti.

Personalizzazione della scrivania di lavoro

CDMS consente agli utenti di personalizzare la propria scrivania scegliendo i widget da visualizzare. I widget disponibili sono:

  • "Le mie attività";
  • "Attività non assegnate";
  • "Le mie notifiche";
  • "Autorizzazioni salvate";
  • "Processi in corso nella mia DTCA";
  • "Domande attive per tipologia";
  • "Richieste di consultazione in ingresso attive per Stato membro";
  • "Richieste di consultazione in ingresso attive per tipologia";
  • "Scadenza delle attività nella mia DTCA".

I widget comprendono elenchi operativi e statistiche grafiche, finalizzati a monitorare attività, notifiche, processi in corso e scadenze nell’ambito dell’ufficio doganale di assegnazione.

Servizio di helpdesk

Per le disposizioni relative al servizio di assistenza, la circolare rinvia espressamente alla circolare n. 17/2020.

Punti principali

Nuova versione del sistema CDS

ADM informa che dal 27/09/2022 è disponibile la versione 1.29 del sistema Customs Decisions. La circolare evidenzia che l’aggiornamento introduce nuove funzionalità e modifica funzionalità già esistenti, con l’obiettivo di supportare meglio operatori economici e personale doganale. Vengono inoltre ripubblicati gli allegati di riferimento del sistema aggiornati all’ultima versione.

Istanza con effetto retroattivo per alcune autorizzazioni

In conformità all’art. 22, par. 4, CDU, il sistema consente di inserire istanze con effetto retroattivo per le autorizzazioni IPO, OPO, EUS e TEA. Il periodo di retroattività non può superare un anno per una nuova autorizzazione e tre anni per un’autorizzazione da rinnovare.

Ritiro della richiesta di modifica

L’operatore economico può ritirare la richiesta di modifica dell’autorizzazione fino a quando l’autorità doganale non abbia adottato una decisione finale.

Notifiche via email e preferenze utente

Il TP consente di ricevere una email ogni volta che viene inviata una notifica, ad esempio una richiesta di informazioni o una decisione sfavorevole. L’attivazione avviene dalle preferenze dell’operatore, con possibilità di indicare un solo indirizzo email e scegliere la lingua delle notifiche; la funzione è disattivabile in qualsiasi momento. La nuova versione consente anche agli impiegati con ruolo "CUST_ADMINISTRATIVE" o "CUST_EXECUTIVE" di impostare tali preferenze. ADM invita gli operatori ad attivare la funzionalità, rilevando una bassa adesione tra gli operatori italiani.

Miglioramenti grafici e di usabilità

Sia TP sia CDMS presentano un’interfaccia rinnovata: pulsanti riprogettati con colori e icone, raggruppamento delle funzioni in categorie, gruppi di dati alleggeriti, formattazione dei numeri con separazione delle migliaia e dei decimali, e rimozione di pannelli ridondanti per ridurre la lunghezza delle pagine.

Uffici doganali e validità geografica delle autorizzazioni

Il sistema consente di inserire nell’istanza e nell’autorizzazione solo uffici doganali appartenenti a Paesi compresi nella validità geografica dell’autorizzazione. Per ACE, ACR, ACT e SSE le autorizzazioni sono valide solo nello Stato membro che le ha emesse, per cui il campo relativo alla validità geografica deve essere impostato su "3 - limitata ad uno Stato membro". Per la CGU destinata al regime di transito, invece, la validità deve essere estesa a tutti gli Stati membri e il campo va impostato su "1 - valida in tutti gli Stati membri".

Accettazione delle istanze in relazione al luogo di stabilimento

Per IPO ed EUS il sistema consente l’accettazione dell’istanza anche se il richiedente è stabilito fuori dal territorio doganale dell’Unione; in tal caso la verifica della condizione sul luogo di presentazione deve essere effettuata manualmente dall’autorità doganale. Per DPO è ammessa l’accettazione anche quando il richiedente è stabilito fuori dall’UE. Per TEA l’accettazione è ammessa sia per richiedenti stabiliti nell’UE sia fuori dall’UE, ma la condizione relativa al luogo di primo utilizzo deve essere sempre verificata manualmente. Se scade il termine per l’accettazione e il richiedente non è stabilito nell’UE, il sistema rigetta automaticamente l’istanza se l’autorizzazione richiesta non è IPO, EUS, DPO o TEA.

Gestione delle versioni e confronto tra versioni

CDMS introduce un identificatore strutturato per le versioni delle autorizzazioni e delle bozze, composto da numero di versione, eventuale versione bozza, data di registrazione e contesto applicativo. La circolare fornisce esempi operativi di rilascio, richiesta di rettifica, bozza di rettifica e versione finale rettificata. Il sistema consente inoltre il confronto tra due versioni della stessa autorizzazione o tra un’autorizzazione e una bozza, tramite il pulsante "Visualizza cambiamenti"; i campi della pagina di confronto devono essere impostati correttamente, altrimenti l’esito risulterà invertito. La funzione non è applicabile a istanze né ad autorizzazioni diverse.

Personalizzazione della scrivania di lavoro e helpdesk

L’utente può personalizzare la propria scrivania in CDMS scegliendo widget informativi e operativi, tra cui attività assegnate, attività non assegnate, notifiche, autorizzazioni salvate e varie statistiche sui processi e sulle consultazioni. Per il servizio di assistenza la circolare rinvia alla precedente circolare n. 17/2020.

Come è indicizzato

Materieregimi doganaliprocedimenti e autorizzazioni doganalicontenziosodigitalizzazione e servizi telematici

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